Rydlewicz, ex professionista della Bundesliga, bandito da casa: cosa c'è dietro?
René Rydlewicz viene escluso dall'Energie Cottbus a causa del possibile coinvolgimento nel trasferimento del talento Linus Güther.

Rydlewicz, ex professionista della Bundesliga, bandito da casa: cosa c'è dietro?
Grande confusione nel mondo del calcio: Rene Rydlewicz-Gubanow, che aveva giocato nell'Hansa Rostock e ha giocato più di 278 partite di Bundesliga, è stato ora bandito da casa dall'Energie Cottbus. Questa misura drastica è stata annunciata dal presidente Sebastian Lemke in una lettera ufficiale all'ex giocatore e allenatore. Il club non ha comunicato il motivo esatto della squalifica, ma ci sono accuse secondo cui Rydlewicz sarebbe stato coinvolto nel trasferimento del giovane talento Linus Güther all'Union Berlino. Lo stesso Rydlewicz nega ogni coinvolgimento ed è sorpreso dalla situazione
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Dove sta andando la disputa? Linus Güther, che ha fatto il suo debutto con la nazionale juniores della DFB a maggio, ha già firmato un contratto con l'Union Berlino. Il giovane giocatore è riconosciuto come un grande talento e ha anche un contratto con l'Adidas. Secondo le informazioni di Energie Cottbus, dovrebbe avere un contratto giuridicamente chiaro fino al 2028, firmato dai suoi genitori. Sembra che la controversia sul suo trasferimento potrebbe potenzialmente finire in tribunale se le differenze non possono essere conciliate. Rydlewicz, invece, prende una posizione chiara: "Non ho preso parte al trasferimento", è la sua dichiarazione, che lascia perplessi non solo il pubblico ma anche la dirigenza dell'Energie Cottbus e solleva la questione di cosa succederà dopo con la formazione giovanile.
Un’ombra sullo sviluppo giovanile
Il caso Güther evidenzia i problemi del calcio giovanile, che non sono evidenti solo a Cottbus. Nel settore dilettantistico ci sono spesso controversie su trasferimenti e contratti, che colpiscono anche i giovani calciatori. In alcune regioni, tra cui il Saarland, i contratti di scambio nel settore giovanile rappresentano una questione delicata. La Federcalcio del Saarland consente ai club in trasferimento di escludere i giocatori senza fornire motivazioni, il che porta a una notevole incertezza per le persone interessate. In confronto ci si chiede fino a che punto i responsabili vogliano spingersi nella formazione dei talenti senza mettere in pericolo i diritti dei giocatori.
Il trasferimento di talenti come Güther mostra le difficoltà che i club devono affrontare. “Avere una buona mano” è spesso più facile a dirsi che a farsi, soprattutto quando entrano in gioco contratti e questioni legali. Con la sua regolamentazione sull'“indennità di formazione” la DFB offre almeno un incentivo ai club che ne promuovono il talento. Ma anche qui ci sono resistenze e dissapori che rischiano di superare eventuali azioni legali da parte dei vertici del club.
Per Rydlewicz e suo figlio Oskar Gubanow, che si trasferirà anche lui all'Union Berlin la prossima stagione, resta da vedere come si svilupperà la situazione. La combinazione di genitori, contratti e vita del club porta ora a questioni importanti anche oltre Cottbus.
In un momento in cui il calcio è caratterizzato da decisioni sempre più rapide, i tifosi continuano a sperare che venga raggiunta una soluzione equa, sia per i giocatori che per i club. Ciò che resta è l’incertezza e la domanda: quanto potere hanno effettivamente i club sul futuro dei giovani talenti?
Dopotutto, è chiaro che il calcio è più di un semplice gioco; è un business – e con il business arrivano le sfide.
Rapporti di immagini riguardo all'ordine di restare a casa mentre Giorno24 illumina gli sfondi. Vengono fornite ulteriori informazioni sulle sfide del calcio giovanile Spettacolo sportivo.