Controlli alle frontiere in Polonia: cosa devono sapere urgentemente i pendolari adesso!

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Il 7 luglio 2025, la Polonia ha introdotto controlli fissi alle frontiere per combattere l’immigrazione clandestina al confine tedesco.

Polen hat am 7. Juli 2025 stationäre Grenzkontrollen zur Bekämpfung illegaler Migration an der deutschen Grenze eingeführt.
Il 7 luglio 2025, la Polonia ha introdotto controlli fissi alle frontiere per combattere l’immigrazione clandestina al confine tedesco.

Controlli alle frontiere in Polonia: cosa devono sapere urgentemente i pendolari adesso!

La Polonia ha introdotto i controlli fissi al confine tedesco-polacco il 7 luglio 2025, un passo che colpisce sia i pendolari che i turisti nonostante la crescente ondata di viaggi. Questa misura viene attuata dalla polizia di frontiera polacca e da altre autorità e mira a combattere l'immigrazione clandestina e gli attraversamenti delle frontiere. Veicoli e pedoni devono essere sottoposti a controlli casuali, soprattutto sul ponte cittadino tra Guben e Gubin. I pendolari sono tenuti a portare con sé una carta d'identità o un passaporto validi, nonché una prova di lavoro o residenza per facilitare la procedura. [LR in linea].

Il nuovo regolamento comporta anche delle sfide. I pendolari dovrebbero evitare le ore di punta, soprattutto tra le 18:00 e le 18:00. e le 22:00 il venerdì e nel primo pomeriggio del sabato e della domenica. I tempi di attesa non sono rari al confine polacco e anche i pedoni e i ciclisti devono aspettarsi controlli. I bambini che viaggiano da soli devono avere il proprio passaporto e il permesso dei genitori.

I controlli come risposta alla migrazione

La ragione dell’inasprimento dei controlli risiede nel problema persistente dell’immigrazione clandestina. Dall’ottobre 2023 da parte tedesca sono in vigore controlli sui viaggiatori provenienti dalla Polonia per frenare tali pratiche. Negli ultimi anni sono stati scoperti numerosi ingressi disumani e scappatoie per i trafficanti. Nel luglio 2023 sono stati registrati oltre 7.900 ingressi non autorizzati alle frontiere terrestri tedesche, il che significa che anche il governo federale ha esercitato pressioni per rafforzare i controlli. Secondo il [Tagesspiegel](https://www.tagesspiegel.de/potsdam/brandenburg/montag-soll-es-losgehen-polen-kontrolleiert-an-borne-border-zu-deutschland–die-mehrsten-fragen-und- Answeren-13977665.html), il ministro dell'economia della Sassonia chiede rapidi chiarimenti per evitare perdite economiche causate dai controlli alle frontiere.

Nel frattempo giungono notizie anche del gruppo di vigilanti estremisti di destra “Ruch Obrony Granic”, che pattuglia il confine e rappresenta quindi un'ulteriore fonte di pericolo. I membri di questo gruppo effettuano controlli illegali, il che in Polonia è un reato punibile. I pendolari interessati dovrebbero quindi insistere per avere carte d'identità ufficiali e contattare un team tedesco-polacco a Guben per ricevere supporto.

Cooperazione tra Germania e Polonia

Il ministro federale degli Interni Alexander Dobrindt ha valutato i controlli polacchi come un successo e ha sottolineato che la Polonia è pronta a ritirare queste misure se anche la Germania metterà fine ai controlli alle frontiere. Una stretta cooperazione tra i due paesi è fondamentale per normalizzare la situazione e garantire la libertà di movimento all’interno dell’UE. I nuovi controlli sono inizialmente limitati al 5 agosto 2024, ma potrebbero essere estesi in base agli sviluppi futuri del sistema europeo comune di asilo (CEAS), che dovrebbe entrare in vigore nel giugno 2026. Tagesschau sottolinea che i controlli temporanei alla frontiera non servono solo a combattere l'immigrazione clandestina, ma rappresentano anche una misura importante all’interno dell’UE per riorganizzare la migrazione.