Lupi in Turingia: escursionisti e addetti alle foreste a rischio!
I lupi in Turingia mostrano un comportamento aggressivo mentre il Parlamento europeo esamina il loro status di protezione. Aumentano i conflitti con gli animali da allevamento.

Lupi in Turingia: escursionisti e addetti alle foreste a rischio!
In Turingia, gli attuali sviluppi riguardanti i lupi suscitano volti preoccupati e accesi dibattiti. Il Centro di competenza Wolf Biber Luchs (KWBL) ha segnalato comportamenti insoliti da parte dei lupi nelle aree forestali di Morast e Wildschopfe. Singoli animali si sono avvicinati a un deambulatore e a un impiegato forestale con i cani e hanno mostrato un comportamento di approccio aggressivo. Secondo il Centro federale di documentazione e consulenza sui lupi (DBBW) è urgentemente necessario un maggiore monitoraggio della situazione. Per tenere i lupi lontani dalle persone, la KWBL sta pianificando misure come l'uso di proiettili di gomma, anche se questo è controverso tra gli esperti.
Lo sfondo dell'aggressività emergente potrebbe essere l'uccisione illegale del lupo leader del branco geneticamente identificato, GW3147M. In precedenza a questa situazione era stato associato un giovane lupo, ma l'Associazione statale di caccia della Turingia (LJVT) contraddice la dichiarazione del Ministero dell'ambiente e non vede l'animale trovato come lupo leader. La LJVT mette in guardia contro possibili allarmismi e chiede un ripensamento della politica tedesca sul lupo, che dovrebbe includere, tra le altre cose, l'inclusione del lupo nella legge federale sulla caccia e modifiche alla legge federale sulla protezione della natura.
Le sfide della politica del lupo in Germania
Il tema dei lupi è polarizzante: uno sguardo alla situazione nazionale mostra che nel 2023 in Germania sono stati rilevati circa 1.600 lupi, con una tendenza in aumento. L'Associazione tedesca degli agricoltori stima una popolazione compresa tra 1.800 e 3.300 animali. Altrettanto degno di nota è che i parlamentari europei hanno recentemente deciso di abbassare lo status di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”. Questa decisione consente agli Stati membri di adottare misure più flessibili per migliorare la convivenza uomo-lupo e rispondere alle sfide poste dalla crescente popolazione di lupi. In questo contesto l’accordo di coalizione del nuovo governo federale prevede che questa decisione dell’UE venga recepita quanto prima possibile nel diritto nazionale.
Il dibattito sui lupi è carico di emozioni. I danni al bestiame si verificano ripetutamente: solo nel 2023, 5.727 animali, la maggior parte dei quali pecore, sono stati danneggiati dai lupi. Anche i Verdi esprimono preoccupazione, sottolineando che non esiste una solida base scientifica per la decisione di ridurre lo status di protezione. Le misure di protezione della mandria che in precedenza sembravano efficaci vengono sempre più superate man mano che emergono segnalazioni di lupi che irrompono nelle stalle.
Una visione alternativa
La discussione sui lupi è all’ordine del giorno non solo in Germania ma anche in tutta Europa. I lupi furono sterminati nell’Europa occidentale a metà del XIX secolo, ma riuscirono a sopravvivere nell’Europa orientale e meridionale. Dagli anni ’70 e ’80 sono iniziati gli sforzi per proteggere il lupo, che hanno portato al ritorno della specie in molte regioni. L’Agenzia europea per l’ambiente stima che oggi in Europa vi siano oltre 20.000 lupi e che l’invasione del loro areale sta portando a crescenti conflitti con le attività umane, in particolare nell’allevamento del bestiame.
I cambiamenti nello status di protezione offrono ai politici l’opportunità di trovare soluzioni mirate. È necessaria una comprensione equilibrata tra le esigenze dell’agricoltura e la protezione della popolazione di lupi in ripresa. Comunque si svilupperà la situazione, i prossimi mesi saranno cruciali per il modo in cui la Germania e l’UE affronteranno il lupo e le sfide che pone.