Attacco hacker alla polizia: milioni di danni e dati personali a rischio!
Grave attacco hacker alla polizia del Meclemburgo-Pomerania Anteriore: fughe di dati, costi elevati e avvisi di sicurezza preoccupano le autorità.

Attacco hacker alla polizia: milioni di danni e dati personali a rischio!
Un grave incidente ha suscitato scalpore un attacco hacker alla polizia nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. La commissione per gli interni del parlamento regionale ha interrogato il ministro degli interni Christian Pegel sui retroscena dell'attacco al software della polizia statale. Come riporta NDR, nel maggio di quest'anno gli aggressori sono riusciti a raccogliere dati inosservati sfruttando due vulnerabilità del sistema. Inoltre, la risposta della polizia di stato alla pubblicazione degli avvertimenti sulle vulnerabilità della sicurezza emessi l'8 maggio è stata inadeguata in quanto non sono pervenuti alla polizia in modo tempestivo.
Inizialmente la Telekom ha notato una strana attività sul server della polizia, ma l'allarme è arrivato alle autorità competenti solo il 22 maggio. I funzionari sono stati quindi costretti a chiudere i server attaccati. All'inizio di giugno le possibilità di interrogazione dei dati sono state definitivamente soppresse. La sostituzione dei server necessaria a causa dell'incidente è stimata tra i 200.000 e i 250.000 euro e potrebbe causare danni complessivi addirittura di diversi milioni di euro.
Violazioni dei dati e vulnerabilità della sicurezza
Si dice anche che la sicurezza degli oltre 3.500 smartphone ufficiali della Polizia di Stato sia stata gravemente compromessa. Anche l'accesso a dati ufficiali individuali, come indirizzi e-mail e dati GPS, potrebbe aver influito sulle informazioni private degli agenti di polizia. Anche il Tagesschau conferma che gli smartphone venivano utilizzati non solo per lavoro ma anche privatamente, il che aumenta le preoccupazioni sulla protezione dei dati personali. Al momento non è chiaro se e in quale forma i dati possano essere stati trasferiti all’esterno.
Gli agenti di polizia sono ora costretti a comunicare via radio, il che riduce notevolmente l’efficienza del loro lavoro. Il sindacato di polizia critica la lenta diffusione delle informazioni e chiede un'indagine completa e trasparente sull'incidente. C’è carenza di professionisti IT qualificati e il sindacato chiede anche che vengano assunti più esperti per evitare futuri problemi di sicurezza.
Ricerca sulle cause e sulle prospettive
Le indagini sull'attacco hacker sono già in corso. Sull'accaduto indagano la polizia giudiziaria statale e la procura di Rostock. Le prime indicazioni suggeriscono che gli aggressori potrebbero essere collegati a un gruppo criminale professionale. Negli attacchi attuali si parla della notevole professionalità dei criminali informatici che, secondo il BSI, negli ultimi anni si è ulteriormente sviluppata.
Si può già osservare uno scambio comunicativo accidentato a fini informativi. Il ministro dell'Interno Pegel sta cercando di disinnescare le critiche che gli vengono mosse. Descrive la sostituzione della tecnologia informatica come misura precauzionale necessaria e sostiene le misure di sicurezza. Ma restano dubbi sulla correttezza e sulla rapidità delle reazioni, soprattutto da quando l'opposizione nel parlamento regionale preme per un chiarimento completo. Il caso mette in luce i crescenti rischi per la sicurezza legati alla digitalizzazione, che secondo il rapporto BSI in Germania sono considerati preoccupanti.
Nel complesso resta da vedere come si svilupperà la situazione e quali conseguenze avrà questo incidente per la sicurezza informatica nella polizia e non solo. I cittadini di Colonia possono essere curiosi di vedere se e come si potranno evitare simili incidenti in futuro. Una cosa però è certa: la criminalità informatica non si fermerà e le misure di sicurezza dovranno evolversi costantemente per tutelare al meglio i cittadini.