Chemnitz vieta la presenza di Martin Sellner in municipio – annunciate le proteste!

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L'OVG Bautzen decide che Martin Sellner non può comparire nel municipio di Chemnitz. Sono state annunciate proteste.

Das OVG Bautzen entscheidet, dass Martin Sellner im Chemnitzer Rathaus nicht auftreten darf. Proteste sind angekündigt.
L'OVG Bautzen decide che Martin Sellner non può comparire nel municipio di Chemnitz. Sono state annunciate proteste.

Chemnitz vieta la presenza di Martin Sellner in municipio – annunciate le proteste!

A Chemnitz fa scalpore una recente sentenza del Tribunale amministrativo superiore della Sassonia: il controverso Martin Sellner, capo del Movimento identitario, non può comparire in municipio. Lo ha deciso il tribunale facendo riferimento al regolamento di fruizione della città, che esclude contenuti razzisti ed estremisti. Secondo radiochemnitz.de, la denuncia del gruppo pro Chemnitz/Libera Sassonia del consiglio comunale, che voleva invitare Sellner ad una riunione pubblica di gruppo sul tema della “remigrazione”, è stata respinta.

Il Tribunale amministrativo di Chemnitz aveva già stabilito che la questione della migrazione non era di competenza del gruppo del consiglio comunale, cosa che ora ha confermato il Tribunale amministrativo superiore. Una prenotazione già confermata per una stanza nel municipio è stata ritirata dopo che si è saputo che Sellner avrebbe dovuto comparire come relatore. La corte ha chiarito che la città non aveva l'obbligo di fornire spazio, soprattutto a causa del contenuto estremista e razzista previsto dell'apparizione di Sellner, che viola le linee guida della città.

Proteste e resistenze

La sentenza ha già provocato una notevole mobilitazione a Chemnitz. Sono annunciate proteste per venerdì pomeriggio: i Liberi Sassoni hanno registrato una protesta con circa 50 partecipanti dietro il municipio alle 17.00. L’alleanza d’azione “Chemnitz Connects” sta invece organizzando una catena umana con circa 500 persone per prendere posizione contro l’agenda estremista di destra. Sellner era già a Chemnitz nel febbraio 2024, dove la sua visita è stata accompagnata anche da massicce proteste, come riporta mdr.de.

Il sindaco Knut Kunze ha accolto con favore la decisione del Tribunale amministrativo superiore e ha sottolineato l'importanza delle norme di utilizzo della città e la responsabilità del consiglio comunale in questa materia. Ciò sottolinea che la città di Chemnitz può rescindere un contratto d'uso se il contenuto di un evento viene classificato come disumano o estremista.

Il quadro giuridico

Il diritto fondamentale alla libertà di riunione, sancito dall’articolo 8 della Legge fondamentale, tutela fondamentalmente il diritto di riunione pacifica. Tuttavia, la protezione si riferisce a determinate condizioni. Le riunioni devono avere lo scopo di formare l’opinione pubblica, come più volte sottolineato dalla Corte Costituzionale Federale. Viene fatta una netta distinzione tra le assemblee pacifiche e quelle che diffondono contenuti violenti che possono giustificare un'ingerenza nella libertà di riunione, come spiegato su uni-potsdam.de.

A Chemnitz il caso di Martin Sellner mostra chiaramente le tensioni tra il diritto fondamentale alla libertà di riunione e la protezione del pubblico dai contenuti estremisti. Anche se il gruppo pro Chemnitz/Libera Sassonia tentò di ottenere l’accesso agli spazi urbani attraverso una procedura accelerata, ciò non ebbe successo. La decisione, ormai definitiva, solleva interrogativi sui limiti della libertà di espressione e del diritto di riunione.

Considerando gli sviluppi emergenti, sarà interessante vedere come si svilupperà la situazione a Chemnitz e quali reazioni seguiranno da parte della società civile.