Turingia: serve l’economia civile invece della produzione di armi!

Transparenz: Redaktionell erstellt und geprüft.
Veröffentlicht am

Andreas Schubert e Katja Wolf criticano l'industria degli armamenti in Turingia e chiedono per il futuro un approccio economico civile.

Andreas Schubert und Katja Wolf kritisieren die Rüstungsindustrie in Thüringen und fordern zivile Wirtschaftsansätze für die Zukunft.
Andreas Schubert e Katja Wolf criticano l'industria degli armamenti in Turingia e chiedono per il futuro un approccio economico civile.

Turingia: serve l’economia civile invece della produzione di armi!

Il 29 ottobre 2025 si è svolto un importante incontro nel parlamento regionale della Turingia in cui è stata discussa la mozione "Il riarmo non è un'opportunità per la Turingia, ma miope e pericoloso - solo gli affari civili possono plasmare il futuro". Il portavoce della politica economica del partito Die Linke, Andreas Schubert, ha criticato il governo regionale, che presenta la produzione di armi come un'opportunità economica. Schubert ha descritto questo corso come una “pericolosa strada sbagliata” e ha chiesto una chiara attenzione alla pace e alla sostenibilità. Riferendosi all'esigenza di pace della Costituzione della Turingia, ha sottolineato che il riarmo non ha alcuna base costituzionale per essere considerato un'opportunità economica. Piuttosto, solo una trasformazione socio-ecologica è la chiave per una reale sostenibilità.

Schubert ha chiarito che l’ammodernamento impegnerebbe risorse e lavoratori qualificati necessari per progetti urgenti come la protezione del clima e le infrastrutture sociali. Nella sua richiesta si chiede tra l'altro di non sostenere le imprese della difesa in Turingia e di orientare la ricerca universitaria verso scopi civili. Verrà inoltre presentato un concetto di conversione per convertire la produzione militare esistente in beni civili.

Resistenza agli investimenti in armamenti

Wolf critica il fatto che la produzione di armi non può avere un influsso positivo sulla stabilità dell'industria della Turingia e sui necessari cambiamenti strutturali. Ha fatto riferimento ai soldi stanziati per gli investimenti aziendali e la trasformazione dell'industria nel doppio bilancio 2026/27. Chiede invece che l’industria della Germania dell’Est debba fare affidamento su bassi prezzi dell’energia e buoni standard occupazionali per rimanere sostenibile.

Il dibattito politico nel contesto

Anche Sahra Wagenknecht, una voce di spicco della sinistra e fondatrice del BSW, fu critica nei confronti della militarizzazione della Germania e dello sviluppo di un’economia di guerra. Lei definisce "imbarazzante" la richiesta di denaro per le armi da parte di diversi primi ministri della CDU e chiede che le promesse elettorali siano pienamente mantenute, soprattutto per quanto riguarda i prezzi dell'energia e i posti di lavoro esistenti nell'industria.

Resta da vedere come questi cambiamenti politici influenzeranno l’industria e il mercato del lavoro in Turingia. Tuttavia, è chiaro che la resistenza al riarmo e l’enfasi sulle economie civili sono sempre più in primo piano. In un momento in cui la pace e la sostenibilità stanno diventando sempre più importanti, è chiaro che il passaggio della Turingia dagli investimenti negli armamenti verso soluzioni civili è più necessario che mai.