La Dow chiude gli impianti chimici nella Germania centrale – La Sassonia-Anhalt reagisce!

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La Dow annuncia la chiusura degli impianti chimici a Schkopau e Böhlen entro la fine del 2027, mettendo a rischio 550 posti di lavoro. La Sassonia-Anhalt reagisce.

Dow kündigt die Schließung von Chemieanlagen in Schkopau und Böhlen bis Ende 2027 an, was 550 Arbeitsplätze bedroht. Sachsen-Anhalt reagiert.
La Dow annuncia la chiusura degli impianti chimici a Schkopau e Böhlen entro la fine del 2027, mettendo a rischio 550 posti di lavoro. La Sassonia-Anhalt reagisce.

La Dow chiude gli impianti chimici nella Germania centrale – La Sassonia-Anhalt reagisce!

Il 7 luglio 2025 l’azienda chimica statunitense Dow porterà notizie preoccupanti per la regione della Germania centrale. Il gruppo annuncia la chiusura di due stabilimenti chimici entro la fine del 2027: uno a Schkopau, in Sassonia-Anhalt, e l'altro a Böhlen, in Sassonia. Questa decisione riguarda circa 550 dipendenti, di cui circa un terzo lavora nella sede di Schkopau. I politici stanno facendo tutto il possibile per alleviare la tensione.

Il ministro dell'economia della Sassonia-Anhalt, Sven Schulze, sottolinea che da mesi il Land lavora intensamente con la Dow e a livello federale sulle possibili soluzioni. Lo scopo di questi sforzi è rafforzare le sedi, garantire posti di lavoro e alleviare il peso sull’intera industria chimica. “C’è qualcosa da dire”, dice Schulze e ribadisce l’importanza del sostegno alle regioni.

Contesto della chiusura

Le ragioni delle chiusure sono complesse. Le sfide strutturali nel mercato europeo svolgono un ruolo centrale, compresi gli elevati prezzi dell’energia e i costi operativi, nonché il calo della domanda nei settori chiave. Questi sono sviluppi che stanno esercitando molta pressione su molte aziende, non solo su Dow. Secondo esslinger-zeitung le piante colpite sono le impianti di produzione di cloro-alcali e vinilici a Schkopau e lo Steam cracker a Böhlen, particolarmente dispendiosi in termini di costi ed energia.

Un altro focus è sulla dichiarazione di Dow secondo cui vede le chiusure come un passo per adeguare la capacità e migliorare la competitività. Queste decisioni hanno lo scopo di ridurre la gestione dei rischi commerciali e garantire il successo a lungo termine dell'azienda. Ciò potrebbe avere ripercussioni anche sulle 13 sedi Dow in Germania, dove lavorano complessivamente circa 3.400 dipendenti.

Reazioni e iniziative politiche

La Sassonia-Anhalt ha già agito in modo proattivo vista la situazione attuale. Per coordinare le misure di sicurezza sul lavoro è stato istituito un gruppo di lavoro con Dow. "Abbiamo reagito tempestivamente alla situazione", sottolinea il ministro dell'economia Schulze. Il 13 dicembre 2024 è stato inoltre avviato un dialogo chimico e farmaceutico per fornire un sostegno mirato al settore.

Recentemente è stata lanciata anche un'iniziativa del Consiglio federale, decisa il 21 marzo. Questa iniziativa mira a richiedere misure concrete per alleviare l'industria chimica dagli elevati costi energetici. Si scopre che la Sassonia-Anhalt non sta solo guardando e aspettando, ma sta cercando attivamente di rafforzare l'industria chimica e garantire l'occupazione. Indicatore di sala evidenzia questi sforzi e le sfide che il settore deve affrontare.

Resta emozionante vedere come si svilupperà la situazione intorno agli impianti chimici e quali misure verranno infine adottate per sostenere i dipendenti e le sedi interessate nella regione. Una cosa è certa: i prossimi mesi saranno cruciali per l'industria chimica della Sassonia-Anhalt e della Sassonia.