I vigilantes polacchi protestano: intensificati i controlli alle frontiere contro i migranti!

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Controlli alle frontiere tra Germania e Polonia: il gruppo di vigilanti di Francoforte (Oder) protesta contro i ritorni dei migranti.

Grenzkontrollen zwischen Deutschland und Polen: Die Bürgerwehr in Frankfurt (Oder) protestiert gegen Migrantenrückführungen.
Controlli alle frontiere tra Germania e Polonia: il gruppo di vigilanti di Francoforte (Oder) protesta contro i ritorni dei migranti.

I vigilantes polacchi protestano: intensificati i controlli alle frontiere contro i migranti!

Un discreto furgone marrone transita sul ponte cittadino tra Francoforte sull'Oder e Słubice. Dalla parte polacca Ewa, 72 anni, è in piedi con due colleghi che indossano anche loro i caratteristici giubbotti di segnalazione del “Movimento delle guardie di frontiera” (ROG). In questo giorno d'estate, la scena davanti ai controlli casuali da parte delle guardie di frontiera polacche trasmette un'immagine strana: Ewa guarda oltre le spalle degli ufficiali ed esprime ad alta voce la sua critica ai nuovi controlli alla frontiera.

Questi sono stati introdotti il ​​7 luglio 2023 dopo che la Germania ha adottato misure simili, costringendo anche le autorità polacche a rafforzare i propri controlli. I controlli non vogliono rappresentare un ritorno ai tempi prima di Schengen, ma sono semplicemente controlli visivi e controlli a campione che, secondo la guardia di frontiera polacca, sono più efficienti che in Germania. Si parla molto di politica, di contenimento della migrazione e della congestione nelle regioni frontaliere.

Il movimento per la protezione delle frontiere e i suoi effetti

Il movimento per la protezione delle frontiere, guidato da Robert Bąkiewicz, è diventato la voce di una parte della popolazione polacca che crede che il governo non stia facendo abbastanza per proteggere le frontiere. A differenza di altri gruppi che pattugliano questi luoghi, la preoccupazione della ROG è chiara: vogliono impedire il rimpatrio dei profughi dalla Germania. Ewa è convinta che la Germania mandi migranti in Polonia e critica la politica tedesca in questo contesto.

A causa delle crescenti tensioni e della presenza visibile del gruppo di vigilanti si sono già verificati diversi incidenti, in particolare blocchi ai valichi di frontiera e controlli non autorizzati sui migranti. Laddove la protezione delle frontiere è ritenuta insufficiente, il gruppo di vigilanti si è forzato a colmare questa lacuna. Secondo quanto riferito da t in linea Le pattuglie non governative avevano già una certa influenza prima dei controlli ufficiali e divennero attive sotto la guida di Bąkiewicz.

Ciò che è particolarmente degno di nota è il sostegno che Bąkiewicz riceve da parte della popolazione. I sondaggi mostrano che circa il 54% dei polacchi sostiene il gruppo dei vigilanti. Tuttavia, l’attività del movimento per la protezione delle frontiere è diminuita a causa della mancanza di volontari. Le forze al valico di frontiera sono attualmente relativamente deboli, mentre Ewa e i suoi colleghi continuano a ricevere sporadico sostegno da parte dei passanti che portano loro cibo e bevande.

Reazioni politiche e prospettive

Politicamente, il gruppo di vigilanti incontra reazioni contrastanti. Mentre il partito PiS di Bąkiewicz ritiene opportuno criticare il governo di Donald Tusk, il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz afferma che le formazioni paramilitari come la ROG non sono necessarie. Il ministro dell'Interno, invece, documenta i continui ostacoli al lavoro dei dipendenti pubblici, che necessitano di ulteriori azioni legali. Resta incerto dove porteranno in futuro gli sviluppi al confine polacco-tedesco.

Una dichiarazione di Ewa rimane nella memoria: intende rimanere attiva fino alla deposizione di Tusk. Ciò la rende parte di un movimento in crescita che non si limita solo alla protezione delle frontiere, ma solleva anche questioni sociali più profonde sulla migrazione, sulla politica di asilo e sull’identità nazionale. Informazioni aggiornate su questo problema potrebbero essere fornite presto man mano che la situazione alle frontiere continua ad evolversi - FAZ riferisce che anche la popolazione esprime la propria insoddisfazione nei confronti della politica.

Possiamo essere curiosi di vedere come si svilupperà questa situazione e se Ewa e i suoi colleghi potranno continuare ad attirare l’interesse del pubblico o se ci sarà una normalizzazione alla frontiera. Il tempo dirà quale direzione prenderanno la politica polacca e il movimento per la protezione delle frontiere.