Assegnazione dei posti nelle scuole di Berlino: 31.000 bambini e lotta per i posti!

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Assegnazione dei posti scolastici a Berlino nel 2025: oltre il 90% degli alunni della seconda media frequentano la scuola di loro scelta, ma a Pankow c'è una significativa carenza di posti.

Berliner Schulplatzvergabe 2025: Über 90% der Siebtklässler erhalten Wunschschule, jedoch erheblicher Mangel an Plätzen in Pankow.
Assegnazione dei posti scolastici a Berlino nel 2025: oltre il 90% degli alunni della seconda media frequentano la scuola di loro scelta, ma a Pankow c'è una significativa carenza di posti.

Assegnazione dei posti nelle scuole di Berlino: 31.000 bambini e lotta per i posti!

Sono stati pubblicati oggi i bandi per i posti scolastici degli alunni della seconda media a Berlino, e i numeri mostrano un quadro piuttosto incoraggiante. Forte rbb24 Oltre il 90% dei bambini ha ottenuto un posto in una delle scuole desiderate. La senatrice per l'istruzione Katharina Günther-Wünschen (CDU) ha annunciato che nella seconda media potranno essere ospitati complessivamente 31.000 studenti. Dei 27.309 posti disponibili, 10.265 sono nelle scuole superiori, mentre 17.044 posti sono andati alle scuole secondarie integrate (Iss) e alle scuole comunitarie.

È interessante notare che un quarto dei bambini a cui è stato consigliato di frequentare la scuola superiore ha scelto una ISS o una scuola comunitaria. Ciò dimostra che genitori e studenti stanno prendendo in considerazione più opzioni di quanto si possa pensare. L'accesso a queste scuole superiori avviene in base al voto medio previsto nelle previsioni di finanziamento, e il Numerus Clausus (NC) varia di anno in anno, a seconda delle migliori candidature. A Pankow, invece, la mancanza di posti a scuola comporta lunghi tempi di spostamento per gli studenti, cosa che sconvolge molte famiglie.

Scelta strategica della scuola a Pankow

La situazione a Pankow è particolarmente tesa. I dirigenti scolastici consigliano ai genitori di essere strategici nella scelta delle scuole preferite, poiché molte scuole sono molto richieste. Un esempio è Romy di Prenzlauer Berg, a cui non è stato assegnato un posto nella scuola dei suoi sogni e ora dovrebbe fare la pendolare a Neukölln. I suoi genitori stanno già valutando un'azione legale contro l'incarico scolastico. Nei quartieri con un gran numero di bambini, come Pankow o Lichtenberg, l’accesso è particolarmente compromesso dai voti bassi, il che rende ancora più difficile trovare un posto nella scuola desiderata. ZDF riportato.

Anche la pratica dell’assegnazione dei posti scolastici è un argomento molto dibattuto. Non è un segreto che almeno il 60% dei posti viene assegnato in base ai risultati e molte scuole utilizzano i voti degli ultimi due semestri. Ma soprattutto nelle grandi città, come Colonia, le scuole sono spesso sovraffollate, il che diventa un vero grattacapo per molte famiglie.

Critica ai criteri di aggiudicazione

Gli esperti in materia di istruzione criticano chiaramente questo processo di assegnazione basato sui risultati. Klaus Hurrelmann della Hertie School parla di una situazione catastrofica per la promozione del talento educativo e descrive l'enorme pressione che grava sia sui bambini che sui genitori. L'associazione delle scuole elementari e quella degli istituti comprensivi vedono addirittura una “catena di scandali” a causa delle nuove norme e delle medie scolastiche.

La novità è che ora gli alunni della prima media devono raggiungere una certa media dei voti per poter passare alla scuola superiore. I bambini che non lo superano possono completare una “lezione di prova” di un giorno, ma solo una frazione di bambini lo supera. Il risultato? Centinaia di bambini scoprono, dopo aver ricevuto il bando scolastico, che per problemi di spazio non possono frequentare nessuna delle tre scuole desiderate e vengono spesso “spostati” in scuole lontane, il che comporta distanze scomodamente lunghe dalla scuola. Per molti berlinesi, una passeggiata di circa un'ora per andare a scuola è considerata “ragionevole”.

L'amministrazione scolastica presenterà presto i dati definitivi sulla distribuzione degli studenti, ma la situazione resta tesa. Le scuole potrebbero dover aumentare le dimensioni delle classi o aggiungere altri alunni di seconda media per far fronte alla fretta. In questo contesto, le associazioni chiedono nuove norme per garantire un passaggio graduale alla scuola secondaria di primo grado, senza incertezze e umiliazioni, affinché i bambini non si sentano demotivati ​​in questa fase cruciale dell'istruzione scolastica.