Le dichiarazioni di Merz sul paesaggio urbano provocano proteste e accesi dibattiti
Il cancelliere Merz discute delle controverse dichiarazioni “urbane” sull’immigrazione a Berlino. Seguono il dibattito sulla sicurezza e le proteste.

Le dichiarazioni di Merz sul paesaggio urbano provocano proteste e accesi dibattiti
L'acceso dibattito sulle dichiarazioni del cancelliere Friedrich Merz sulla progettazione del “paesaggio urbano” in Germania è in pieno svolgimento. Merz, che a Londra ha concretizzato le sue controverse dichiarazioni, sottolinea la necessità dell'immigrazione per il mercato del lavoro. Allo stesso tempo, afferma che i migranti senza diritto di soggiorno e di lavoro sono fattori di disturbo nella vita pubblica. Secondo Merz, queste incertezze modellano il paesaggio urbano e causano paure tra la popolazione, soprattutto in luoghi importanti come le stazioni ferroviarie e le zone trafficate della città. Chiede un ritorno alla fiducia nello Stato di diritto e soluzioni a livello europeo per affrontare le sfide della migrazione. Tagesschau riferisce che Merz ha anche messo in guardia dalle difficoltà causate dai migranti senza status di residente permanente.
Merz riceve il sostegno del capogruppo parlamentare dell'Unione Jens Spahn, che vede in lui il portavoce dell'ampia maggioranza dei tedeschi. Spahn sottolinea che non si tratta del colore della pelle o dell’etnia, ma di influenze culturali e religiose e di una potenziale affinità con la violenza. Si riferisce a conversazioni con negozianti immigrati che hanno espresso opinioni simili sulle rivolte di Capodanno. Spahn chiede alla coalizione di adottare misure efficaci per migliorare la sicurezza, tra cui una maggiore videosorveglianza e un approccio più coerente alle deportazioni.
Reazioni dalla politica
Tuttavia, le dichiarazioni di Merz e Spahn hanno ricevuto critiche veementi. I leader della SPD, come il deputato del gruppo parlamentare Wiebke Esdar, vedono queste dichiarazioni come una minaccia alla coesione sociale e hanno preso parte alle proteste contro il razzismo e la discriminazione in diverse città. ZDF riferisce chenon solo l'SPD, ma anche la comunità turca e altri gruppi politici esprimono preoccupazione e avvertono di un ulteriore approfondimento delle spaccature sociali.
Particolarmente accattivante è la petizione online dell'iniziativa “Radical Daughters”, che in sole 24 ore ha raccolto quasi 100.000 firme. Ciò dimostra con quanta forza la popolazione reagisce alle dichiarazioni e quanto sia importante l’argomento nella percezione pubblica. In numerose città, tra cui Amburgo, Brema e Bonn, si sono svolte manifestazioni che hanno lanciato un chiaro messaggio contro il razzismo. [DW sottolinea che anche all’interno della coalizione sorgono tensioni, poiché il vicecancelliere Lars Klingbeil chiede una politica integrativa che costruisca ponti tra le classi sociali.
Il primo ministro bavarese Markus Söder sostiene Merz e descrive il dibattito come cavilli eccessivi e una campagna di sinistra. Il leader regionale della CDU Gordon Schnieder va ancora oltre e parla di “sogni da paura” nelle città, dove mette in gioco misure di videosorveglianza supportate dall’intelligenza artificiale. Il deputato dei Verdi Misbah Khan critica invece il fatto che le dichiarazioni di Merz non siano degne di un cancelliere nel loro tono e siano simili a quelle dell'AfD. La leader della fazione di sinistra Heidi Reichinnek vede la retorica di Merz come una strumentalizzazione delle donne per discorsi razzisti e chiede misure più forti per proteggere le donne.
Gli sviluppi attorno al dibattito sul “paesaggio urbano” di Merz, che è stato gettato in aria, mostrano chiaramente quanto fortemente il tema della migrazione e della progettazione urbana polarizzi il panorama politico tedesco. Resta da vedere come si svilupperà la situazione e quali misure la coalizione potrà infine attuare per promuovere sia la sicurezza che l’integrazione sociale.