Reinickendorf: il sindaco fa il punto sulla Giornata mondiale del rifugiato 2025

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In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2025, il sindaco del distretto di Reinickendorf ha partecipato a un evento a sostegno dei rifugiati.

Am Weltflüchtlingstag 2025 besuchte die Bezirksbürgermeisterin von Reinickendorf eine Veranstaltung zur Unterstützung geflüchteter Menschen.
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2025, il sindaco del distretto di Reinickendorf ha partecipato a un evento a sostegno dei rifugiati.

Reinickendorf: il sindaco fa il punto sulla Giornata mondiale del rifugiato 2025

Il 21 giugno, nell'ambito della Giornata mondiale del rifugiato, il sindaco del distretto di Reinickendorf Emine Demirbüken-Wegner (CDU) ha affrontato la situazione di emergenza dei rifugiati in un centro interculturale gestito da BKK LINDE. L'evento è stato organizzato dall'associazione sportiva e culturale Salam e.V. e altri attori come BENN Wittenau Süd. È diventato chiaro che milioni di persone in tutto il mondo devono lasciare le proprie case a causa di guerre, persecuzioni e difficoltà, dove al gruppo vulnerabile di persone è stata data voce. Il sindaco ha posizionato Reinickendorf come luogo di arrivo, speranza e nuovo inizio, il che mette in luce il peso dell'integrazione locale.

In questa occasione Demirbüken-Wegner si è espresso chiaramente a favore di un atteggiamento di apertura, partecipazione e rispetto. Ha spiegato che l'integrazione inizia innanzitutto con gli incontri personali, un principio guida che è diventato tangibile durante l'evento.

Il numero globale dei rifugiati

Uno sguardo più approfondito alla situazione globale mostra che il numero di rifugiati e sfollati interni è aumentato da 45 milioni a un allarmante 123,2 milioni dal 2012. Ciò significa che entro il 2024, una persona su 65 nel mondo sarà un rifugiato. Il numero dei richiedenti asilo è quasi raddoppiato e ora ammonta a circa 8,4 milioni. Prestando particolare attenzione ai dati dell’UNHCR, che tengono conto non solo dei rifugiati, ma anche degli apolidi e di altri gruppi vulnerabili – un requisito previsto dalla Convenzione di Ginevra sui rifugiati.

I rapporti del 2024 mostrano inoltre che il 66% di tutti i rifugiati si trova nelle cosiddette “situazioni di sfollamento persistente” e che il 67% vive vicino al proprio Paese d’origine. Sono soprattutto i paesi a basso e medio reddito ad accogliere la percentuale maggiore di rifugiati. La Germania, con quasi 2,7 milioni di rifugiati ammessi, ha il 43% proveniente dall'Ucraina.

I numeri dall’Ucraina e non solo

La situazione in Ucraina è particolarmente preoccupante. Dall’inizio dell’invasione nel 2022, nel paese sono già state sfollate un totale di 3,6 milioni di persone. L’UNHCR ha registrato lo scorso anno il numero più alto di rimpatriati in oltre 20 anni, ma la situazione rimane tesa, evidenziando l’immediata necessità di assistenza.

Il 2024 ha visto anche il bilancio delle vittime dei rifugiati più alto degli ultimi anni, con 8.938 morti, di cui 2.452 persone nel Mediterraneo, sebbene ciò rappresenti un calo di oltre il 20% rispetto all’anno precedente.

Con una tendenza scioccante, conflitti come la guerra civile in Sudan dall’aprile 2023 stanno portando a enormi movimenti migratori. Nell’aprile 2025, 11,3 milioni di persone erano sfollate all’interno del paese, mentre quasi 4 milioni erano fuggite dal paese. Questo esempio mostra in modo potente come la tragica violenza e la persecuzione incidano direttamente sulla vita di milioni di persone.

Nel loro insieme, gli eventi e i rapporti dell’UNHCR sottolineano l’urgenza di un sostegno e di un’integrazione efficaci per i rifugiati, che spesso arrivano in nuovi paesi con speranze e preoccupazioni. Reinickendorf si propone come un esempio positivo di come l'incontro aperto e l'accoglienza rispettosa possano contribuire all'integrazione.