Social media under 16: dibattito su reali misure di protezione per i bambini!
Il capo della Cancelleria Thorsten Frei parla delle sfide poste dalle regole dei social media per i bambini in Germania il 25 giugno 2025.

Social media under 16: dibattito su reali misure di protezione per i bambini!
La discussione su come utilizzare i social media tra i bambini e i giovani sta diventando sempre più complicata. Il capo della Cancelleria Thorsten Frei si è recentemente espresso sull'applicabilità dei requisiti dei genitori in questo ambito. Frei, padre di tre figli di 12, 14 e 16 anni, vede la sfida nel fatto che i bambini non vivono isolati e il rispetto delle regole dei genitori viene spesso messo in discussione. Nelle conversazioni con la moglie riflette sui limiti e sulle possibilità offerte dall'era digitale. “La realtà è che i bambini non dovrebbero semplicemente essere esposti ai social media troppo presto”, afferma Frei. Ma come questo desiderio possa essere realizzato nella pratica rimane incerto.
Un punto centrale in questo dibattito è la richiesta di un limite di età per l’uso dei social media. Il primo ministro dello Schleswig-Holstein Daniel Günther ha espresso il suo forte sostegno al divieto dei social media per i minori di 16 anni. Anche il ministro federale della Giustizia Stefanie Hubig sostiene questa idea per garantire ai bambini uno sviluppo sano e la protezione della loro privacy. “Protezione invece di pressione per presentarsi” – questo è il loro motto. Secondo Hubig, un limite di età potrebbe anche alleviare i genitori perché dovrebbero avere meno discussioni con i propri figli sui social media. Le prime esperienze in altri paesi dimostrano che tali regolamentazioni possono avere effetti positivi sulla concentrazione e sulla cooperazione nelle scuole.
Modelli di ruolo internazionali e diversità di opinioni
Un esempio è l’Australia, dove il limite di età di 16 anni è già stato sancito per legge, anche se l’attuazione pratica è ancora lontana. In Europa, diversi paesi, tra cui Francia, Grecia, Spagna e Belgio, chiedono ora normative simili. Tuttavia, le opinioni sull’utilità di tale divieto sono controverse tra gli esperti. L'esperto di diritto dei media Stephan Dreyer sottolinea che le leggi tedesche non si applicano ai fornitori extraeuropei, come TikTok o Meta, motivo per cui sarebbe necessaria una soluzione europea.
Alcuni stati federali tedeschi hanno già sperimentato l’introduzione del divieto di utilizzo dei cellulari nelle scuole. La Baviera non consente agli studenti delle scuole elementari di utilizzare il cellulare all'interno della scuola, mentre a Brema vige il divieto di utilizzo del cellulare fino alla 10a elementare. Queste misure si basano su prove scientifiche sugli effetti negativi dell’uso del cellulare sugli studenti. Ma non tutte le voci sono unanimi: il primo ministro della Bassa Sassonia Olaf Lies mette in guardia contro un divieto generalizzato e chiede che le scuole decidano autonomamente.
Le sfide del mondo digitale
La complessa situazione nel settore della stampa intensifica il dibattito sui social media e sul loro utilizzo. Il capo dell'MVFP Philipp Welte ha chiesto un ripensamento, soprattutto per quanto riguarda l'IVA sui prodotti di stampa. Mentre Frei rimane scettico riguardo ad una riduzione dell'IVA, la pressione da parte del settore, che subisce la pressione delle grandi piattaforme Internet, è enorme. In questo contesto, anche la creazione di un quadro chiaro per i social media rientra nel dibattito sulla protezione dei bambini e dei giovani.
Il fatto è che il tema dei social media non può più essere ignorato nella vita quotidiana dei bambini e dei giovani. La diversità delle opinioni e dei quadri giuridici dimostra che qui è necessaria una buona mano, sia in termini di protezione dei più piccoli che di sostegno ai genitori. Resta da vedere se queste sfide potranno essere risolte nel prossimo futuro in modo che sia i bambini che i genitori possano affrontare meglio le opzioni digitali.