34 storie di Neubrandburger: approfondimenti sul museo cittadino
Dal 2025 nel Museo Civico di Brandeburgo verranno presentate le storie di 34 immigrati che hanno plasmato la città.

34 storie di Neubrandburger: approfondimenti sul museo cittadino
Nel Brandeburgo prende vita il poliedrico arco della storia dell'immigrazione. Nel museo cittadino si apre una nuova mostra che racconta le storie di 34 nuovi brandeburghesi e implementa così in modo impressionante il motto “Connecting worlds”. Come Punto d'incontro Brandeburgo Secondo quanto riferito, la mostra comprende personalità come il teologo Christian Radeke, arrivato nel Brandeburgo nel 1988, e lo studente di informatica economica Rickiel Sympe, originario del Camerun.
Inoltre, nella tribuna ha trovato posto anche il sudafricano Wandile Dlamini, che ha giocato per l'FC Stahl e ora vive a Havelstadt. Queste storie sono elementi importanti per rimodellare le idee sulla migrazione nella regione. Secondo il tesoriere Thomas Barz, che all'inaugurazione ha tenuto un commovente discorso nel cortile del museo, entro la fine dell'anno verranno raccolte ed elaborate altre storie. Ha visitato la mostra e ha elogiato il concetto di finanziamento del museo cittadino, che ha portato fuori dal deposito oggetti storici, tra cui un carretto realizzato dai rifugiati del 1945 e una spada proveniente dalla Cina arrivata nel Brandeburgo durante la rivolta dei Boxer.
Proteste dei rifugiati alla Porta di Brandeburgo
Il gruppo intende trascorrere la notte alla Porta di Brandeburgo, dimostrando la propria determinazione. La polizia ha confermato finora raduni pacifici e i vigilantes sembrano determinati a difendere i propri diritti.
Uno sguardo alla storia delle migrazioni
In passato, la Germania ha vissuto numerose ondate di immigrazione, spesso innescate da circostanze economiche o politiche. Molte persone venivano in cerca di lavoro, altre cercavano protezione dalla persecuzione. Ciò ha portato la Germania a trasformarsi in un crogiolo di culture, come è chiaramente rappresentato nell’attuale mostra nel museo cittadino.