Il nuovo piano del Brandeburgo: regole più severe per richiedenti asilo e rimpatri!

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Il Brandeburgo sta progettando una legge per regolamentare i richiedenti asilo. Nuove strutture e soggiorni più lunghi previsti per le persone costrette a lasciare il Paese.

Brandenburg plant Gesetz zur Regelung von Asylbewerbern. Neue Einrichtungen und längere Aufenthalte für ausreisepflichtige Personen vorgesehen.
Il Brandeburgo sta progettando una legge per regolamentare i richiedenti asilo. Nuove strutture e soggiorni più lunghi previsti per le persone costrette a lasciare il Paese.

Il nuovo piano del Brandeburgo: regole più severe per richiedenti asilo e rimpatri!

Nel Brandeburgo stanno accadendo di nuovo molte cose nella politica d'asilo. Il governo regionale sta progettando una nuova legge statale sull'accoglienza, che regolerà in particolare il trattamento dei richiedenti asilo e delle persone costrette a lasciare il Paese. Questa legge avrà conseguenze per molte migliaia di persone e cambierà in modo significativo le strutture della regione. Come riferisce rbb24, in futuro i richiedenti asilo senza prospettiva di soggiorno non saranno più distribuiti tra i comuni, il che potrebbe avere un impatto significativo sulla integrazione dei rifugiati nella società.

Le misure previste prevedono, tra le altre cose, un periodo di permanenza più lungo nelle strutture di prima accoglienza. Questa sarà aumentata da un massimo di 18 a 24 mesi, ad eccezione delle famiglie con figli minorenni. Ciò significa che un gran numero di richiedenti asilo devono rimanere nelle strutture per un periodo più lungo prima di essere potenzialmente trasferiti in altre comunità.

Nuove strutture per rendimenti efficienti

Un altro punto chiave della legge è la creazione di nuove strutture, tra cui strutture statali di transizione, centri di uscita e custodia di uscita. Questi hanno lo scopo di verificare le prospettive di residenza delle persone interessate. L’obiettivo è rendere più efficienti i rimpatri o le partenze volontarie. Il ministro degli Interni René Wilke sottolinea che le strutture di uscita non saranno centri di detenzione, il che è di grande importanza per le persone colpite.

Particolarmente degna di nota è la prevista apertura di un centro di espulsione a Schönefeld, poiché il Brandeburgo attualmente non dispone di un proprio centro di espulsione. L'amministratore delegato dell'Associazione delle città e dei comuni, Jens Graf, è soddisfatto del progetto e sottolinea la necessità di ridefinire la responsabilità a livello comunale.

Numeri attuali e sfide

Uno sguardo alle cifre attuali mostra che la situazione richiede un’azione urgente. Nel 2024 sono già stati registrati 8.122 rifugiati, di cui 3.749 solo da gennaio a settembre. Nella prima accoglienza a Eisenhüttenstadt sono occupati circa 1.200 dei 2.200 posti disponibili. Inoltre, più di 6.400 persone nel Brandeburgo sono considerate legalmente obbligate a lasciare il Paese. Questi numeri illustrano le sfide che il governo statale deve affrontare.

Nel contesto di questi sviluppi, è importante considerare anche il quadro giuridico. Secondo la Direttiva Europea sull’accoglienza RL 2013/33/UE, devono essere rispettate le norme fondamentali per l’accoglienza delle persone richiedenti protezione internazionale. Anche il Regolamento Dublino III e la Direttiva Rimpatri RL 2008/115/CE rappresentano aspetti importanti di cui occorre tenere conto nella nuova legge. Informazioni al riguardo possono essere reperite presso il Consiglio per i rifugiati del Brandeburgo, che sottolinea anche la necessità che le linee guida siano adottate in modo tempestivo.

La legge prevista deve ora passare al gabinetto e poi al parlamento statale per la discussione e l’adozione. Le prossime settimane saranno probabilmente decisive per come proseguirà la politica di asilo nel Brandeburgo. I preparativi sono già in pieno svolgimento: dopo tutto, c'è molto nel cuore di queste persone che cercano semplicemente una vita sicura.