Riforma del denaro dei cittadini: i Comuni lanciano l'allarme sui mostri burocratici!
Il governo federale sta pianificando una riforma della sicurezza di base per il 1° novembre 2025, che sostituirà il denaro dei cittadini e introdurrà nuove normative.

Riforma del denaro dei cittadini: i Comuni lanciano l'allarme sui mostri burocratici!
A partire dal 1° novembre 2025 in Germania ci sarà una riforma globale della sicurezza di base, che è destinata a sostituire il denaro dei cittadini. Il governo federale si è posto l'obiettivo di alleggerire il peso del bilancio e allo stesso tempo di creare incentivi per una maggiore occupazione. La riforma porta con sé alcune novità controverse che suscitano preoccupazioni e aspre critiche nei comuni. Forte Mercurio Molti amministratori distrettuali e sindaci temono che le nuove norme portino a un “mostro burocratico” che potrebbe far lievitare enormemente i costi amministrativi.
Un elemento centrale della riforma è l’introduzione di un accordo di cooperazione tra i beneficiari delle prestazioni e lo Stato. In caso di violazione degli accordi si corre il rischio di tagli drastici fino al 30% delle prestazioni. Il presidente del consiglio regionale del Brandeburgo, Siegurd Heinze, è critico e descrive l'intera riforma come “inutile e burocratica”. Anche Ulli Schäfer, amministratore distrettuale di Greiz, non vede una reale volontà di riforma nel progetto. Ma non tutti i sindaci vedono la situazione come drammatica: Dennis Rehbein, il neoeletto sindaco di Hagen, riconosce il pericolo di un'ondata di cause legali, ma rimane ottimista.
Costi in aumento e possibili cause legali
Il governo federale stima che la riforma potrebbe consentire un risparmio di circa cinque miliardi di euro. Tuttavia, questi risparmi sono considerati minimi, soprattutto perché il costo totale annuo del denaro dei cittadini è di circa 50 miliardi di euro. I comuni temono inoltre che le nuove norme non solo comportino ulteriori oneri amministrativi, ma possano anche comportare un aumento delle cause legali. Queste controversie legali potrebbero mettere a dura prova i bilanci delle città.
Inoltre, si critica il fatto che la riforma non sia giusta: mentre i disoccupati sono soggetti a sanzioni più severe, i lavoratori difficilmente beneficiano delle innovazioni. Le sanzioni previste per i molteplici rifiuti di offerte di lavoro o per i mancati appuntamenti potrebbero essere forti Tempo non fanno altro che peggiorare la situazione per molte delle persone colpite. A lungo termine, ciò potrebbe non solo rendere più difficile l’accesso al lavoro, ma anche portare ad un aumento del numero di persone che ricevono la previdenza sociale di base.
I prossimi passi
Per superare queste sfide, è essenziale che i centri per l’impiego siano meglio attrezzati per garantire un collocamento efficace. Il fulcro della riforma è chiaramente l’inserimento lavorativo e non le qualifiche delle persone interessate, il che in alcuni casi viene visto come una possibile svolta verso una politica del mercato del lavoro più efficace. C'è anche da sperare che l'attuazione della riforma venga concepita in modo intelligente, poiché le sanzioni non sono obbligatorie e i centri per l'impiego hanno quindi una certa libertà d'azione.
La riforma ha quindi un duplice focus: è importante ridurre i costi, ma allo stesso tempo favorire l’integrazione lavorativa. I prossimi mesi dimostreranno se il governo federale sarà in grado di prendere sul serio le preoccupazioni dei comuni e allo stesso tempo avviare riforme efficaci.