Allarme rosso: l’influenza aviaria colpisce l’Uckermark – agite ora!
L'influenza aviaria H5N1 è stata riscontrata negli uccelli selvatici nel distretto di Uckermark. Si stanno implementando zone di protezione e misure di biosicurezza.

Allarme rosso: l’influenza aviaria colpisce l’Uckermark – agite ora!
L'influenza aviaria sta attualmente facendo notizia nel distretto di Uckermark. Oggi, 1 novembre 2025, le prime notizie segnalano un focolaio in un allevamento di oche a Lychen, dove sono tenuti circa 950 animali. Il proprietario dell'azienda agricola ha notato gravi perdite di animali e ha ritenuto urgentemente necessario informare l'ufficio veterinario. La popolazione animale è stata immediatamente chiusa, sottoposta a campionamento e adottate le misure necessarie per combattere l'influenza aviaria. Gli animali sono stati uccisi in modo umano e smaltiti in modo innocuo per prevenire l'ulteriore diffusione del virus H5N1 altamente contagioso, che è stato rilevato negli uccelli selvatici. Il Nordkurier fornisce queste informazioni.
Le conseguenze dell'epidemia sono gravi: viene pubblicato un decreto generale sulle epizoozie che istituisce una zona di protezione con un raggio di almeno tre chilometri e una zona di sorveglianza di dieci chilometri attorno al luogo dell'epidemia. All’interno di queste zone devono essere osservate speciali misure di sicurezza per ridurre al minimo il rischio di ulteriori infezioni. Queste misure sono urgentemente necessarie perché l'H5N1 è estremamente pericoloso per il pollame domestico e, nel peggiore dei casi, può infettare anche l'uomo.
Cos'è l'H5N1?
Oltre a rappresentare un problema per gli uccelli, il virus H5N1 può provocare malattie anche in diversi mammiferi, compreso l'uomo. Secondo il Organizzazione mondiale della sanità Sono state documentate infezioni da H5N1 nell'uomo, che possono causare malattie da lievi a gravi, in alcuni casi anche fatali. Ciò che è particolarmente preoccupante è che il virus si è diffuso in numerose specie animali, rendendo necessaria un’ampia sorveglianza.
Dal 2020, molti paesi hanno segnalato un preoccupante aumento delle infezioni nelle popolazioni di uccelli selvatici e anche nei mammiferi terrestri e marini. I tipi di virus H5N1 non si fermano solo al pollame, ma hanno causato epidemie anche negli animali da pelliccia e in vari animali selvatici come volpi e gatti. Ciò dimostra quanto sia importante che tutti gli allevatori di pollame prendano sul serio le misure di biosicurezza come l'igiene, la pulizia e la disinfezione e segnalino immediatamente gli animali malati o deceduti all'ufficio veterinario.
La situazione attuale nell'Uckermark
Chi alleva pollame nel distretto di Uckermark deve ora prepararsi alla nuova ordinanza sugli alloggi, che entrerà in vigore il 2 novembre. Questo regolamento si applica all’intero distretto e ha lo scopo di contribuire a contenere la diffusione del virus. Si consiglia di rimanere vigili e di ascoltare le istruzioni delle autorità. Grazie alla pronta reazione dell’imprenditore, che ha immediatamente denunciato l’epidemia, è stato evitato qualcosa di peggio.
La situazione dimostra ancora una volta quanto sia importante rimanere vigili e adottare misure adeguate per prevenire la diffusione di virus pericolosi. È dimostrato che il contatto con animali infetti o con il loro ambiente è rischioso e pertanto si chiede a tutti i soggetti coinvolti di dimostrare senso di responsabilità. In momenti come questo, l’impegno degli uffici veterinari resta fondamentale per la tutela delle persone e degli animali.