La polizia di Brandeburgo è alla ricerca di migliaia di targhe di auto rubate!

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La polizia di Brandeburgo punta sempre più sul riconoscimento automatico delle targhe per cercare le auto rubate e scongiurare il pericolo.

Die Brandenburger Polizei setzt zunehmend auf automatische Kennzeichenerfassung zur Fahndung nach gestohlenen Autos und Gefahrenabwehr.
La polizia di Brandeburgo punta sempre più sul riconoscimento automatico delle targhe per cercare le auto rubate e scongiurare il pericolo.

La polizia di Brandeburgo è alla ricerca di migliaia di targhe di auto rubate!

La polizia di Brandeburgo trae conclusioni che fanno riflettere sull'utilizzo del suo sistema investigativo automatizzato Kesy nel 2022. Sono state effettuate in totale circa 8.700 perquisizioni, di cui circa 8.300 incentrate sulla ricerca di veicoli rubati. Ciò dimostra chiaramente quanto la polizia faccia affidamento sul supporto tecnico per combattere efficacemente la criminalità. Secondo le autorità inquirenti, circa 150 di queste misure sono state eseguite su ordine del pubblico ministero, soprattutto quando vi era un forte sospetto di reati gravi. Ciò è stato fatto da Corriere Uckermark riportato.

La registrazione automatica delle targhe, in voga dall’introduzione del sistema Kesy nel 2010, non serve solo a prevenire la criminalità. Per scongiurare il pericolo sono state ideate circa 140 misure, il che dimostra che non solo i criminali ma anche i cittadini non coinvolti possono essere presi di mira. Ciò solleva interrogativi poiché la cattura delle targhe è controversa. I critici lamentano che anche molti passanti possono essere presi di mira dalla polizia. Dalla modifica del codice di procedura penale nel 2021, le targhe possono essere salvate solo se vengono effettuate ricerche specifiche. Questi nuovi requisiti hanno lo scopo di allentare un po’ la sorveglianza dei cittadini.

Numero crescente di ricerche

Uno sguardo più attento ai numeri mostra che nel 2023 la polizia brandeburghese ha utilizzato il riconoscimento automatico delle targhe molto più frequentemente. Rispetto al 2022, le ricerche per scongiurare il pericolo sono passate da 116 a 172 casi, ovvero un aumento di circa il 50%. In questi casi la polizia deve dimostrare che esiste un grave pericolo per la vita e l’incolumità fisica. Ciò è stato fatto da rbb24 evidenziato.

Inoltre, nel 2023 la polizia ha utilizzato dispositivi mobili per determinare l’ubicazione di 19 casi, mentre nel 2022 si sono verificati 15 casi. Questi sviluppi dimostrano che la tecnologia viene sempre più incorporata nel processo investigativo. Tuttavia, rimane la questione su quanto sia ampiamente accettata nella società la sorveglianza attraverso sistemi automatizzati. Per molti cittadini è importante sapere che i loro dati verranno trattati solo nell'ambito previsto.

Diritti dei cittadini e quadro giuridico

Anche un ampio rapporto del deputato Sven Hornauf del gruppo parlamentare BSW ha sollevato grandi preoccupazioni riguardo al quadro giuridico. In particolare, le linee guida sulla protezione dei dati e il rispetto delle sentenze emesse dal tribunale regionale di Francoforte (Oder) rappresentano una sfida per la polizia. Nel 2022, il tribunale ha stabilito che la registrazione di massa delle targhe era illegale. La normativa da allora in vigore prevede che qualsiasi stoccaggio debba essere giustificato. Forte hornauf.org Ciò influisce su vari punti, come il numero totale di targhe registrate, l'obbligo di fornire informazioni alle persone interessate e la durata della conservazione.

L'argomento è senza dubbio attuale, in quanto non esiste ancora una regolamentazione definitiva da parte del governo statale in materia di riconoscimento automatico delle targhe. I cittadini sono preoccupati se e come i loro dati verranno utilizzati mentre la polizia cerca di destreggiarsi in un contesto giuridico complesso e garantire la sicurezza pubblica.

Il dibattito sul riconoscimento delle targhe rimarrà sicuramente un tema caldo anche in futuro, che influenzerà non solo il lavoro della polizia, ma anche i diritti fondamentali dei cittadini del Brandeburgo. Resta da vedere come il governo regionale risponderà alle domande sollevate e se è in prospettiva una regolamentazione legale.