Attacco razzista contro i soldati a Prenzlau: la polizia indaga!

Transparenz: Redaktionell erstellt und geprüft.
Veröffentlicht am

Gli attacchi razzisti contro i soldati della Bundeswehr a Prenzlau sollevano interrogativi sulla discriminazione e sull'estremismo nell'esercito.

Rassistische Angriffe auf Bundeswehrsoldaten in Prenzlau werfen Fragen zu Diskriminierung und Extremismus in der Armee auf.
Gli attacchi razzisti contro i soldati della Bundeswehr a Prenzlau sollevano interrogativi sulla discriminazione e sull'estremismo nell'esercito.

Attacco razzista contro i soldati a Prenzlau: la polizia indaga!

La settimana scorsa è venuto alla luce un incidente scioccante a Prenzlau, che ha messo ancora una volta in luce i crescenti problemi di razzismo nella Bundeswehr. La sera del 29 ottobre diversi soldati della Bundeswehr in uniforme camminavano sulla Steinstrasse quando furono insultati e minacciati da due uomini aggressivi. Hanno insultato i soldati con il termine dispregiativo “Kanake” e li hanno sfidati a combattere. Hanno anche minacciato violenza minacciando con un coltello. I soldati hanno chiamato la polizia per allentare la situazione, mentre gli aggressori inizialmente sono riusciti a scappare senza essere scoperti. L'agenzia di sicurezza statale sta indagando e chiede informazioni sugli autori del reato, che possono essere ricevute al numero 03984 350.

Questo incidente mette in luce la discriminazione che molti soldati con un background di migranti sperimentano nella Bundeswehr. Secondo l'associazione riservista, una parte significativa delle nuove reclute ha radici straniere, tra i 1.200 e i 1.300 soldati sono musulmani. Gli attacchi razzisti contro i soldati, soprattutto quelli provenienti da un contesto migratorio, non sono casi isolati. Uno studio mostra che il 47% dei casi sospetti di estremismo di destra, razzismo e antisemitismo nella Bundeswehr sono stati confermati, con numerosi incidenti del 2022 con dichiarazioni razziste contro questi soldati. Per contrastare tali tendenze, negli ultimi anni anche la stessa Bundeswehr ha introdotto misure disciplinari, tra cui il licenziamento di soldati a causa di dichiarazioni estremiste di destra.

Aumento allarmante degli incidenti legati all’estremismo di destra

La situazione resta tesa perché, secondo i rapporti, il numero di incidenti di estremisti di destra nella Bundeswehr è aumentato. Nel 2024 sono stati licenziati complessivamente 97 membri della Bundeswehr a causa di attività estremiste di destra, il che rappresenta un aumento rispetto ai 62 licenziamenti dell'anno precedente. Questa informazione proviene da una risposta inedita del governo federale alla richiesta del deputato del Bundestag Zada ​​​​Salihovic. Il Ministero federale della difesa elenca attualmente un totale di 280 incidenti nel campo dell'estremismo di destra, il che rappresenta un aumento di circa il 30% rispetto all'anno precedente. Il commissario per le forze armate ha sottolineato la necessità di trattare più rapidamente i casi sospetti e ha sottolineato che qualsiasi estremismo non deve essere tollerato. Inoltre, il servizio di controspionaggio militare rimane responsabile dell’identificazione degli estremisti all’interno delle forze.

In un incidente particolarmente inquietante, a Colonia un soldato è stato visto cantare canzoni estremiste di destra e fare ripetutamente il saluto hitleriano. Questi e altri incidenti simili creano un’atmosfera preoccupante all’interno delle forze armate. Il commissario alla Difesa Henning Otte chiede un’azione immediata per combattere queste tendenze, e l’Ufficio di coordinamento per i casi di sospetto estremismo prevede di presentare un rapporto completo la prossima settimana.

Discriminazione e abusi nella Bundeswehr

Sta diventando sempre più chiaro che le sfide nella Bundeswehr vanno oltre il solo razzismo. Anche le donne e i dipendenti con disabilità corrono un rischio maggiore di discriminazione. Uno studio ha rilevato che il 21,1% delle donne intervistate ha affermato di essere stata discriminata a causa del proprio genere negli ultimi due anni. Ciò mostra un tasso quasi tre volte superiore rispetto alla media nazionale. Anche i dipendenti con disabilità sono più colpiti: il 24% afferma di subire discriminazioni, rispetto solo all’11,9% dell’intero mercato del lavoro.

La Bundeswehr si trova senza dubbio ad affrontare grandi sfide legate alle tendenze radicali e alla discriminazione. In un momento in cui la società è impegnata per l’uguaglianza e il rispetto, si spera che questi incidenti non siano visti solo come episodi isolati ma siano affrontati seriamente per creare un ambiente in cui tutti i soldati siano rispettati e valorizzati, indipendentemente dal loro background.