Inclusione sul lago di Schwerin: vela per tutti i giovani!
Dal 2025 la Schwerin Sailor Association promuove la vela inclusiva per i giovani con disabilità sul lago di Schwerin.

Inclusione sul lago di Schwerin: vela per tutti i giovani!
Nel cuore di Schwerin c'è un luogo che non solo promette inclusione, ma la pratica attivamente. Il Club Velico Schwerin dal 1894 ha come missione unire persone con e senza disabilità quando navigano insieme. Qui non si sente solo il vento in poppa, ma anche il sentimento di comunità: "I menomazioni fisiche, mentali o sociali non sono un ostacolo alla partecipazione alla vela", sottolinea il club sul suo sito web Schweriner-Segler-Verein.de.
Uno sguardo ai partecipanti mostra quanto colorato e diversificato sia questo gruppo. Fino a dieci persone tra i 14 ei 28 anni si incontrano regolarmente sul lago di Schwerin. Provengono da diversi progetti sociali e sono pronti a partecipare attivamente alla vela. "La gioia dei giovani per la vela è descritta come particolarmente preziosa", afferma il responsabile del progetto Kai Erichsen, che con il suo team vuole promuovere lo spirito di squadra e le esperienze condivise nella natura.
Inclusione nello sport
Ciò che sta accadendo a Schwerin è parte di un movimento più ampio che sta guadagnando slancio in Germania. Molte società sportive si impegnano a fornire offerte inclusive. Modelli di ruolo come l’iniziativa “FootballFREUNDE”, lanciata da Special Olympics Germany e dalla Fondazione DFB Sepp Herberger, dimostrano che lo sport è una chiave per la partecipazione sociale. Qui ogni settimana 18 studenti con e senza disabilità intellettiva giocano a calcio e partecipano a tornei per abbattere i pregiudizi e promuovere l’accettazione. Tali attività avviate si concentrano sugli effetti positivi dello sport sul benessere fisico e psicologico bpb.de.
Tuttavia, le sfide rimangono grandi. La Germania non ha ancora raggiunto il suo obiettivo in termini di piena inclusione nello sport. “La completa inclusione rimane una sfida negli sport agonistici”, secondo un’analisi della situazione. È urgentemente necessario un cambiamento di mentalità verso l’uguaglianza tra sport disabili e non disabili. Il potenziale dello sport inclusivo è enorme, come dimostra il successo degli atleti nelle competizioni internazionali: da Natalie du Toit, la nuotatrice sudafricana, ai successi dei membri del Club velico di Schwerin.
Le esperienze condivise creano comunità
Nel Club Velico di Schwerin il lavoro di squadra è molto importante. Ogni giro in barca a vela è accompagnato da volontari che fungono da preziosi sostenitori e garantiscono che ogni partecipante possa partecipare attivamente. Nessuno è escluso, e questa è proprio la ricetta per il successo di questo progetto. Il parco barche del club, attrezzato con gommoni e cutter Rügen, offre condizioni ottimali per un'avventura in barca a vela inclusiva.
Il progetto di Kai Erichsen ne è un valido esempio. Dimostra che la vela non è solo sport, ma soprattutto un modo per sperimentare gioia e responsabilità. Queste iniziative sono necessarie per avvicinare la società e promuovere ulteriormente l’idea di inclusione, perché ogni persona ha il diritto di far parte di una comunità e di sviluppare i propri talenti.
C’è infine da sperare che molti altri club seguano questo esempio e ancorino saldamente l’idea dell’inclusione nelle loro organizzazioni. La responsabilità che ogni individuo si assume nel governare la barca può essere trasferita anche nella vita: sta a noi navigare insieme nella giusta direzione.