La SPD decide: divieto dell'AfD in discussione – lotta per la democrazia!
Il congresso del partito SPD del 2 luglio 2025 a Berlino decide all'unanimità sui preparativi per il divieto dell'AfD per combattere le tendenze estremiste di destra.

La SPD decide: divieto dell'AfD in discussione – lotta per la democrazia!
Il 2 luglio 2025 Berlino sarà segnata da una decisione importante: la conferenza del partito federale SPD ha avviato all’unanimità i preparativi per un possibile divieto dell’AfD. Dopo quasi due ore di intenso dibattito con circa tre dozzine di relatori, i delegati sembrano determinati a opporsi all'emergente partito di destra. Il leader dell’SPD Lars Klingbeil vede il conflitto legale con l’AfD come un “compito storico” e sottolinea la necessità di difendere la democrazia. Lo sottolinea anche l’esperta di interni Dorothea Marx, che chiede misure più forti contro l’AfD.
Il dibattito ruotava attorno alla responsabilità storica e alla giustizia distributiva, discutendo aspetti come alloggi a prezzi accessibili, asili nido e scuole migliori, nonché giustizia climatica. È stato un chiaro segnale che la SPD vuole allontanarsi dalle idee radicali, come ha chiarito il delegato Aaron Spielmanns. In vista delle prossime elezioni regionali in Sassonia-Anhalt e Sassonia, dove l'AfD ha raggiunto una percentuale di sondaggi fino al 30%, le associazioni dei Länder orientali si sentono sotto pressione affinché agiscano attivamente contro l'ideologia estremista di destra.
Istituzione di un gruppo di lavoro a livello federale
Tutela della Costituzione e triplice classificazione
Una base importante per il dibattito sulla messa al bando dell’AfD è l’attuale classificazione del partito da parte dell’Ufficio per la tutela della Costituzione come “estremista di destra sicuro” ( ZDF ). Questa valutazione si riferisce alle dichiarazioni problematiche fatte dai membri esecutivi del partito che diffondono una visione etnica e discendente della nazione, che non è compatibile con l’ordine democratico di base. Le valutazioni sul “ripopolamento” o sulle “culture violente” stanno alimentando la discussione sulle conseguenze di vasta portata delle politiche dell’AfD.
Nonostante la classificazione e il dibattito in corso, l’AfD non è rimasta impressionata e ha annunciato un’azione legale contro il rating. Una lettera dell'avvocato Ralf Höcker chiede rapporti di correzione all'Ufficio per la tutela della Costituzione. Molti esperti però dubitano della sostenibilità di questa strategia e vedono nella classificazione un ostacolo alla normalizzazione dell’AfD.
Mentre si intensifica la discussione su una possibile messa al bando dell’AfD, anche i campi politici si dividono. Mentre la SPD persegue una chiara linea giuridica, altri partiti perseguono approcci diversi. Indipendentemente dall’esito, sta emergendo un dibattito vivace e controverso che potrebbe non solo modellare il panorama politico in Germania, ma avere anche effetti di vasta portata sulla futura democrazia.
Resta da vedere come si svilupperà la situazione e se la SPD riuscirà a mobilitare il sostegno necessario per presentare una domanda di interdizione alla Corte costituzionale federale. Le prossime settimane saranno cruciali per vedere se la decisione del congresso del partito rappresenterà qualcosa di più di un semplice segnale politico.