Divieti di manifesti elettorali a Schwaan: i residenti tirano un sospiro di sollievo!
Dopo le proteste, a Schwaan non è più consentito appendere manifesti elettorali alle lanterne. Decide il consiglio comunale: colpite 16 strade.

Divieti di manifesti elettorali a Schwaan: i residenti tirano un sospiro di sollievo!
A Schwaan, un’accogliente cittadina del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, il panorama politico è attualmente in fermento. Il 19 luglio 2025, il consiglio comunale ha riacceso la discussione sui manifesti elettorali, e per una buona ragione. Dopo le elezioni locali del 2024, diversi residenti si sono lamentati fortemente del posizionamento della pubblicità elettorale. Il motivo: i sostenitori del partito potrebbero sbirciare sfacciatamente nei loro salotti perché i lampioni sono semplicemente troppo vicini alle case, come riporta NDR.
In totale la decisione del consiglio comunale ha interessato 16 strade di Schwaan. Questa misura è intesa non solo a tutelare la privacy dei residenti, ma anche a favorire una convivenza armoniosa in città. "Sta succedendo qualcosa", potrebbero dire gli abitanti di Schwaan quando sentono la notizia. Il divieto farà sicuramente parlare la gente.
Manifesti elettorali sotto controllo
Ma il tema dei manifesti elettorali non è un tema caldo solo a Schwaan. In tutta la Germania, i partiti devono rispettare regole rigide quando pubblicano la loro pubblicità elettorale. Come spiegato su Kommunal.de, queste normative variano da comune a comune. Ad esempio, mentre a Ratisbona i manifesti possono essere affissi tre mesi prima delle elezioni, a Berlino i manifesti vengono affissi solo sette settimane prima.
Importante da sapere: la pubblicità elettorale non è solo un'attività creativa, ma è soggetta anche alla tutela della libertà di stampa ai sensi dell'articolo 5 Legge fondamentale, nonché al privilegio dei partiti. Ciò significa che i partiti sono responsabili dei propri contenuti e che i comuni devono decidere sulle autorizzazioni per l'esposizione di materiale pubblicitario.
Standard di sicurezza uniformi ed equità
Chi pensa che la libertà di pubblicità elettorale possa prescindere dai confini della sicurezza e dell’equità si sbaglia. La normativa stabilisce che la pubblicità elettorale non è consentita, ad esempio, ai semafori o agli attraversamenti pedonali. In questo caso la sicurezza stradale non viene compromessa, né viene messa a repentaglio l'impressione di pari opportunità tra le parti. Recentemente l'AfD ha dovuto rimuovere dei manifesti a Cuxhaven perché era stata rilevata una disparità di trattamento tra i partiti, come spiega Kommunal.de.
Un altro punto sono le distanze minime per i manifesti. Per garantire che tutto rispetti i requisiti legali, i manifesti grandi non possono essere posizionati a meno di tre metri dal bordo della strada e i manifesti più piccoli non possono essere posizionati a meno di 1,5 metri. Anche la stabilità è un must: sono richiesti controlli settimanali.
I manifesti elettorali devono essere nuovamente rimossi entro una settimana dalle elezioni. A Berlino la situazione è ancora più severa: qui l'intero spettacolo deve essere spazzato via entro una settimana. Diventa chiaro: la pubblicità elettorale è una linea sottile tra la rappresentanza creativa e il rispetto delle regole che dovrebbero applicarsi a tutti affinché tutto funzioni, in una certa misura, senza intoppi.
A Schwaan il consiglio comunale ha dimostrato una buona abilità nel proteggere i residenti e allo stesso tempo nel garantire che la campagna elettorale si svolga in modo ordinato. Resta da vedere se i regolamenti possano garantire una maggiore equità nella pubblicità elettorale in tutto il Paese, ma la discussione è tutt’altro che irrilevante. Dopotutto, tutti vogliono che la propria voce conti davvero e non sia nascosta dietro i manifesti.