Allarme rosso: l'influenza aviaria si diffonde rapidamente nella Germania orientale!
Nel distretto di Mansfeld-Südharz decine di migliaia di animali vengono uccisi a causa dell'influenza aviaria, mentre resta il sospetto della sua diffusione.

Allarme rosso: l'influenza aviaria si diffonde rapidamente nella Germania orientale!
Attualmente nella Germania orientale viene lanciato un serio segnale d'allarme: l'influenza aviaria continua a diffondersi e porta notizie preoccupanti soprattutto nella regione di Mansfeld-Südharz. Secondo le informazioni di thueringen24.de Lì furono adottate massicce misure di abbattimento. Il 30 ottobre una società specializzata è stata incaricata di uccidere decine di migliaia di animali per impedire la diffusione della malattia altamente contagiosa. Particolarmente colpito è un allevamento di galline ovaiole con circa 40.000 animali. Al momento c'è il sospetto di un malore, ma si attende ancora la conferma definitiva.
Gli sviluppi allarmanti non dovrebbero essere considerati isolatamente. Uno sguardo al recente passato mostra che i focolai di influenza aviaria sono aumentati, soprattutto in regioni come il Brandeburgo. Come rbb24.de Secondo quanto riferito, negli ultimi anni è morto un numero record di uccelli dopo essere stati infettati dal virus H5N1. Ciò dimostra che il virus è diventato più aggressivo e contagioso, il che rende la situazione ancora più difficile per gli allevatori di pollame.
Preparati alle possibili conseguenze
Le autorità competenti sono a conoscenza della grave situazione. L'ufficio veterinario del distretto di Mansfeld-Südharz ha già ordinato l'uccisione dell'intera popolazione e si prepara a istituire una zona riservata. Questa misura stabilisce che i prodotti provenienti da questa regione, come carne o uova, non possono essere venduti o diffusi per ridurre al minimo la diffusione del virus. Gli uccelli trovati morti nel bacino idrico di Kelbra hanno spinto l'Istituto Friedrich Loeffler ad avviare un'indagine. Il risultato è stato allarmante: il virus H5N1 è stato confermato come causa di morte degli uccelli morti.
Dovrebbero essere presi in considerazione anche il rischio di infezione per l’allevamento di animali e le relative conseguenze economiche. Gli allevatori di pollame i cui animali vengono uccisi a scopo precauzionale possono aspettarsi un risarcimento. Il limite massimo è attualmente di 50 euro per animale, cifra che potenzialmente potrebbe essere aumentata a 110 euro. Tali misure non sono una coincidenza, poiché l’influenza aviaria non conosce confini. Gli uccelli selvatici possono trasportare il virus inosservati e diffonderlo su lunghe distanze.
Uno sguardo allo spread
A rendere la situazione ancora più difficile sono gli aspetti stagionali. L’autunno è un momento critico poiché molti uccelli migratori volano verso sud, diffondendo potenzialmente il virus. Secondo le stime, quest’anno in Germania sono già morte diverse migliaia di gru e il rischio di nuovi focolai è quindi elevato. Il cambiamento climatico sta influenzando anche il comportamento migratorio degli uccelli, rendendo la situazione ancora più precaria. Allo stesso tempo, il virus rimane in gran parte innocuo per l’uomo, ma per sicurezza la carne di pollame e le uova dovrebbero sempre essere riscaldate accuratamente.
Gli sviluppi legati all’influenza aviaria dimostrano quanto velocemente tali minacce sanitarie possano colpire l’intero settore agricolo. Le preoccupazioni e gli sforzi dei produttori di latte e uova sono alti in questo momento e resta da sperare che le misure adottate per frenare la diffusione dell'influenza aviaria siano efficaci. Tieniti informato e proteggi i tuoi animali: i prossimi mesi potrebbero essere cruciali per l’intero settore.