Attenzione, clienti della banca! Le nuove truffe di phishing mettono a rischio i tuoi soldi!
Il centro di consulenza per i consumatori avverte di nuovi attacchi di phishing contro i clienti di Commerzbank e Targobank. Proteggi i tuoi dati!

Attenzione, clienti della banca! Le nuove truffe di phishing mettono a rischio i tuoi soldi!
Il Centro di consulenza per i consumatori lancia l'allarme: soprattutto i clienti di Commerzbank e Targobank devono prestare attenzione. Negli ultimi giorni sono aumentate le segnalazioni di nuove truffe di phishing volte a rubare dati personali di ignari clienti bancari. Queste truffe stanno diventando sempre più sofisticate e sembrano a prima vista molto legittime. Le email spesso arrivano con la richiesta di controllo dei dati e contengono minacce, come la possibilità di bloccare l'account se non si riceve risposta entro 24 ore. Un tipico esempio è un’e-mail che informa i clienti di Targobank su “attività insolite”, sebbene il saluto sia spesso impersonale e l’indirizzo del mittente sia spesso discutibile. Secondo chip.de anche gli spazi non necessari sono indice di phishing.
Come operano i truffatori? Di norma si travestono da istituzioni affidabili per ottenere informazioni sensibili come PIN, password o TAN individuali. Ciò può avvenire attraverso diversi canali di comunicazione: email, SMS, social network o anche telefonate. È importante che gli aggressori accedano agli account delle loro vittime il più rapidamente possibile. Si stima che circa il 62% dei tedeschi sia vittima di tentativi di phishing scoperti nella propria casella di posta, come riferisce Commerzbank.
Aumento del rischio di frode in Germania
La Germania è nel mirino dei criminali informatici non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Nel 2024, il Paese è stato il secondo obiettivo più comune degli attacchi di phishing, rappresentando il 14% di tutte le e-mail di phishing globali. Il rapporto BioCatch sull’andamento delle frodi nell’online banking mostra questi dati preoccupanti. Nel 2024 in Germania sono andati persi oltre 267 miliardi di euro a causa della criminalità informatica, rendendo il Paese una delle perdite maggiori in Europa. Quasi il 70% di queste perdite avviene attraverso canali digitali, il che sottolinea i pericoli dell’online banking, come mostra il rapporto su biocatch.com.
Una forma di frode in rapido sviluppo è il cosiddetto “quishing”, in cui vengono utilizzati codici QR falsi sui parchimetri o sulle stazioni di ricarica per attirare gli ignari utenti in una trappola. Ciò dimostra come i truffatori creativi possono raggiungere i loro obiettivi.
Consigli di sicurezza per i clienti delle banche
Per proteggersi da questi pericoli, il centro consulenza consumatori consiglia di non cliccare sui link presenti nelle email sospette e di chiarire le questioni bancarie direttamente tramite i siti o le app ufficiali. Si raccomanda inoltre un controllo regolare delle transazioni del conto. In caso di dubbi, è necessario contattare immediatamente la banca. Chi si sente sotto pressione dovrebbe interpretarlo come un segnale di avvertimento e non lasciarsi tentare di rivelare dati personali. Le e-mail non valide dovrebbero essere inviate alla cartella spam senza essere viste.
La criminalità informatica non si ferma. Con la crescente digitalizzazione anche i clienti delle banche devono essere vigili e informarsi sulle ultime truffe per non cadere nella trappola dei truffatori.