Fondo per le difficoltà: perché decine di migliaia di pensionati della RDT rimangono a mani vuote!

Transparenz: Redaktionell erstellt und geprüft.
Veröffentlicht am

La Sassonia sta discutendo sull'ammissibilità del fondo per i pensionati bisognosi della RDT. Solo pochi ricevono un risarcimento.

Sachsen diskutiert die Anspruchsberechtigung des Härtefallfonds für bedürftige DDR-Rentner. Nur wenige erhalten Entschädigung.
La Sassonia sta discutendo sull'ammissibilità del fondo per i pensionati bisognosi della RDT. Solo pochi ricevono un risarcimento.

Fondo per le difficoltà: perché decine di migliaia di pensionati della RDT rimangono a mani vuote!

Il dibattito sul fondo per i pensionati della RDT ha ripreso slancio. Susanne Schaper, capogruppo parlamentare della sinistra al parlamento regionale della Sassonia, critica aspramente le rigide condizioni di ammissibilità di questo fondo. Secondo loro gli ostacoli sono troppo alti per aiutare molti pensionati bisognosi che hanno dato un contributo prezioso lavorando nella DDR. Ne hanno diritto solo le persone che ricevono una pensione al livello di sicurezza di base, il che esclude molti di coloro che ne hanno effettivamente diritto. Ciò colpisce soprattutto coloro che hanno perso il diritto alla pensione dopo il ricongiungimento e spesso devono sopravvivere solo con un reddito minimo.

Il fondo è stato lanciato nel 2023 e doveva sostenere le persone che lavoravano nella DDR. Finora, però, decine di migliaia di persone se ne sono andate a mani vuote. Dai rapporti emerge chiaramente che solo una manciata di ex minatori, 48 ex impiegati delle poste, 97 membri della Reichsbahn, due ballerini e 91 dei servizi sanitari e sociali hanno beneficiato degli aiuti. Mentre in Sassonia-Anhalt sono state sostenute circa 1.500 persone, a livello nazionale il numero delle richieste accolte, pari a circa 57.000, è stato ben inferiore alle aspettative. Circa 170.000 persone in tutta la Germania hanno chiesto un risarcimento.

Richiede un maggiore sostegno

Un approccio orientato al futuro potrebbe essere quello di aumentare le indennità una tantum per determinati gruppi professionali a 5.000 euro, come hanno già fatto alcuni Länder federali. Ma il governo sassone finora ha deciso contro un simile passo e potrebbe quindi deludere molti potenziali pretendenti. Per molte delle persone colpite il pagamento una tantum di 2.500 euro messo a disposizione dal fondo per i casi di disagio non sembra essere sufficiente. Soprattutto dopo l’introduzione di questo regolamento, è stata sollevata la preoccupazione che il governo federale non stia facendo abbastanza per affrontare l’aumento del costo della vita.

Anche la fondazione federale, responsabile dell'attuazione del fondo per casi di disagio, ha fissato scadenze chiare: le domande devono essere presentate entro il 30 settembre 2023. Contattare i responsabili è estremamente semplice; È possibile rivolgersi alla Fondazione telefonicamente o via e-mail. Ciò significa che tutti gli interessati dovrebbero avere la possibilità di far valere le proprie pretese legali.

Uno sguardo al futuro

La questione è esplosiva e colpisce non solo i pensionati stessi, ma anche il panorama politico della regione. Soprattutto prima delle prossime elezioni, per molti elettori è di grande interesse la posizione dei partiti su questi temi. Il problema delle pensioni della DDR e di come affrontare i casi di disagio è ancora una questione urgente che necessita di soluzioni urgenti. Resta la speranza che le persone colpite ricevano rapidamente il sostegno che meritano.