Intercettazioni illegali: il tribunale interrompe la sorveglianza della poliziotta della Turingia
Il tribunale regionale di Gera dichiara illegale la sorveglianza telefonica degli agenti di polizia; sono stati avviati nuovi procedimenti contro funzionari pubblici e consigli del personale.

Intercettazioni illegali: il tribunale interrompe la sorveglianza della poliziotta della Turingia
Una sentenza storica fa scalpore sulla scena della polizia della Turingia: il tribunale regionale di Gera ha deciso che la sorveglianza telefonica di un agente di polizia di Saalfeld è considerata illegale. La decisione è stata confermata oggi da un portavoce del tribunale a MDR Investigativ e Funke Medien Thüringen. L'agente di polizia è stato monitorato nell'ambito di un'indagine interna sul comportamento scortese di diversi agenti durante un inseguimento nell'agosto 2021.
L'agente coinvolto, testimone dell'incidente, ha riferito che era seduta in un'auto di pattuglia quando la situazione si è aggravata. Nonostante questo ruolo, il suo telefono è stato intercettato, cosa che ora il tribunale ritiene ingiustificata. Il responsabile della protezione dei dati ha classificato come illegali anche le successive perquisizioni. "Non è possibile presentare ricorso contro questa decisione", sottolinea Antenn Thüringen.
La sorveglianza e le sue conseguenze
Il tribunale distrettuale ha inoltre chiarito che il sospetto iniziale sulla procedura che ha portato alla sorveglianza delle telecomunicazioni era discutibile. I giudici hanno criticato il fatto che le azioni degli agenti non potessero essere considerate un'interferenza pericolosa con il traffico stradale. Piuttosto, si potrebbe sostenere che le loro azioni hanno ridotto i rischi del traffico. Ciò solleva ora ulteriori domande su cosa accadrà con i procedimenti in corso contro gli agenti di polizia. La procura di Gera sta esaminando quali effetti avrà questa ordinanza sul procedimento in corso.
Un altro aspetto che complica la situazione riguarda due consiglieri di stato maggiore della polizia della Turingia. Sono sospettati di aver trasmesso illegalmente informazioni sul caso del traffico di Saalfeld a parlamentari e giornalisti. Una procedura considerata anche nel contesto delle intercettazioni telefoniche comporta il rischio di gravi problemi legali.
La protezione dei dati è all’ordine del giorno
Le perquisizioni negli appartamenti e negli uffici degli agenti coinvolti nonché le irruzioni negli uffici del sindacato di polizia (GdP) fanno riflettere. Le segnalazioni di persone che irrompono nelle porte principali e legano persone davanti alle loro famiglie hanno suscitato scalpore. Il GdP ora sporge denuncia contro questo raid perché effettuato senza mandato di perquisizione. Un'accusa che la Procura di Gera ha respinto e non ha riscontrato alcun illecito. Ma questo ci porta alla domanda interessante: che dire della protezione dei dati in queste questioni?
Il responsabile della protezione dei dati della Turingia è già intervenuto e sta esaminando il sequestro di due server GdP. Questi server contengono dati altamente sensibili di 4.500 persone colpite. Bisogna essere consapevoli che una base giuridica è sempre necessaria quando si trattano dati personali, come spiega [dr-datenschutz](https://www.dr-datenschutz.de/auskunft-polizei-datenschutz-bei-der- Answer-auf-anfragen/). Questi contesti delicati daranno forma alla discussione a lungo termine sulle pratiche all’interno della polizia della Turingia.
In politica l'intera vicenda viene seguita con entusiasmo mentre nei confronti degli investigatori interni crescono i sospetti di cattiva gestione. Nelle prossime settimane si vedrà se verranno intraprese ulteriori azioni legali contro i responsabili. Una cosa però sembra certa: le conseguenze di queste intercettazioni andranno ben oltre il caso attuale. Resta da vedere se questi sviluppi si tradurranno nella necessità di un'azione per riformare la polizia in Turingia.