75 anni del Consiglio d'Europa: Conferenza anniversario per la democrazia e i diritti umani

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L’8 luglio 2025 la Germania festeggerà i 75 anni nel Consiglio d’Europa con una conferenza sui diritti umani e la democrazia a Berlino.

Am 8. Juli 2025 feiert Deutschland 75 Jahre im Europarat mit einer Konferenz über Menschenrechte und Demokratie in Berlin.
L’8 luglio 2025 la Germania festeggerà i 75 anni nel Consiglio d’Europa con una conferenza sui diritti umani e la democrazia a Berlino.

75 anni del Consiglio d'Europa: Conferenza anniversario per la democrazia e i diritti umani

In questi giorni si apre un capitolo molto decisivo nel cuore dell'Europa. Fondato il 5 maggio 1949, il Consiglio d’Europa ha dato negli anni un contributo significativo alla tutela dei diritti umani, alla promozione della democrazia e dello stato di diritto. Il 25 giugno 2025 è stato firmato a Strasburgo l’accordo bilaterale sul “Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina” tra l’Ucraina e il Consiglio d’Europa. Lo scopo di questo tribunale è ritenere la leadership russa responsabile della guerra di aggressione contro l’Ucraina, che viola il diritto internazionale. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso il rafforzamento della protezione giuridica internazionale e la lotta più vigorosa contro le violazioni dei diritti umani. Come riporta Tagesschau, il nuovo tribunale speciale avrà sede all'Aia.

Di cosa si occupa esattamente questo tribunale? Il tribunale speciale svolgerà un ruolo centrale nel trattare i crimini di guerra. Fornirà un'alternativa alle tre opzioni esistenti: i tribunali penali nazionali in Ucraina, la Corte penale internazionale e i tribunali nazionali di altri Stati. Il trattato che istituisce il tribunale colma una lacuna giuridica che precedentemente esisteva nel perseguimento dei crimini di aggressione. In un momento in cui la Russia ignora i suoi obblighi derivanti dagli accordi internazionali, questo tribunale diventa ancora più rilevante.

Un anniversario importante

Quest'anno si celebra un'altra pietra miliare nella storia del Consiglio d'Europa: la Germania può vantare 75 anni di adesione. Questa celebrazione dell'anniversario si è svolta l'8 luglio 2025 presso il Ministero degli Esteri a Berlino e ha riunito oltre 400 partecipanti provenienti da diverse aree che si sono scambiati opinioni sul sostegno all'Ucraina, sulla pressione sulle strutture democratiche e sulle sfide del Consiglio d'Europa. Questa conferenza è stata organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri Federale e il Movimento Europeo Germania e.V.

Naturalmente il Consiglio d’Europa non occupa le prime pagine dei giornali solo per i suoi risultati organizzativi. Oltre 200 convenzioni e protocolli, tra cui la famosa Convenzione europea sui diritti dell'uomo (CEDU) e la Convenzione di Istanbul, costituiscono pietre miliari nel suo lavoro. Questi strumenti tutelano i diritti di oltre 700 milioni di persone in 46 Stati membri, come sottolinea l’Istituto per i diritti umani.

Le sfide del Consiglio d’Europa

L'espulsione della Russia dall'organizzazione in seguito all'attacco all'Ucraina ha messo a rischio la stabilità del Consiglio d'Europa. I problemi di finanziamento causati da questa esclusione rendono più difficile il monitoraggio indipendente dei diritti umani, che non possono in alcun modo essere in linea con i diritti umani. Le sfide che il Consiglio d’Europa deve affrontare sono diverse. Le richieste politiche di abbandonare la Convenzione europea dei diritti dell’uomo sono diventate più forti in alcuni Stati membri, mettendo in pericolo lo stato di diritto.

Ora è importante che il Consiglio d’Europa continui a fungere da forza trainante per la tutela dei diritti umani e ad affrontare con urgenza le questioni dell’intelligenza artificiale e dell’ambiente. Iniziative come il protocollo opzionale sul diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile sono ai blocchi di partenza e richiedono il sostegno di tutti gli Stati membri.

In un momento in cui la democrazia e i diritti umani sono sotto pressione a livello mondiale, gli Stati membri del Consiglio d’Europa hanno un ruolo chiave da svolgere. Resta da vedere se il Consiglio d'Europa saprà raccogliere questa sfida e quale influenza avrà il nuovo tribunale speciale sulla situazione giuridica internazionale. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che le iniziative del Consiglio d’Europa sono di vasta portata e avranno un impatto significativo sul presente e sul futuro dell’Europa.