L’AfD deve lasciare la sua sede entro il 2026 – il proprietario va in tribunale!
Il tribunale distrettuale di Berlino ha deciso che l'AfD dovrà lasciare la sua sede entro il 2026. Uno sguardo ai retroscena della controversia legale.

L’AfD deve lasciare la sua sede entro il 2026 – il proprietario va in tribunale!
In una nuova disputa sulla sede federale dell'AfD a Berlino, il partito deve prepararsi a sgomberare i suoi attuali locali nel distretto di Wittenau entro l'autunno 2026, a seguito di una decisione del tribunale regionale di Berlino. Come riporta rbb24, questa sentenza si basa su una causa del locatore Lukas Hufnagel, che aveva chiesto la risoluzione del contratto di locazione dopo che l'AfD aveva violato le norme sugli affitti durante una festa elettorale a febbraio 2025.
In questa festa elettorale l'AfD non solo ha celebrato la sua vittoria elettorale con il 20,8% dei voti, ma ha anche superato i limiti contrattuali con la pubblicità esterna e l'uso non autorizzato dell'edificio. Il locatore ha sostenuto di voler quindi chiudere l'AfD senza preavviso, ma il tribunale ha respinto la proposta perché Hufnagel non aveva precedentemente emesso un avvertimento. Il contratto di locazione, originariamente valido fino alla fine del 2027, ora obbliga l’AfD a liberare la maggior parte dei locali entro il 30 settembre 2026 e le restanti aree entro il 31 dicembre 2026.
La ricerca di nuove sedi
Per l’AfD la ricerca di una nuova sede più rappresentativa vicino al Bundestag si rivela difficile. Molti proprietari terrieri esitano a fare affari con il partito, viste le osservazioni dell'Ufficio per la protezione della Costituzione e le proteste contro l'AfD, come sottolinea ZDF. Tuttavia, Kay Gottschalk, vicepresidente dell'AfD, si è mostrato ottimista e ha promesso che il partito si trasferirà in un nuovo immobile nel 2026, senza rivelare dettagli sulla situazione. Tuttavia la ricerca potrebbe essere costosa, poiché i prezzi degli immobili in questione si aggirano talvolta nell'ordine dei milioni a due cifre.
Hufnagel ha riferito di aver ricevuto chiamate minacciose e tentativi di ricatto da parte di importanti membri dell'AfD durante il processo, il che ha ulteriormente complicato la situazione. Il proprietario aveva anche fatto un'offerta al partito che prevedeva un aumento dell'affitto e un successivo trasloco, ma l'AfD ha rifiutato. La disputa tra Hufnagel e l’AfD sembra evidenziare profonde tensioni, con Hufnagel che ha riferito di chiamate minacciose durante il processo e l’AfD che nega tutte le accuse.
Controversia legale senza accordo
Anche se la giornata del tribunale ha fatto chiarezza sulla necessità dello sfratto, non è stato possibile raggiungere un accordo amichevole durante il processo. Lars Hufnagel si sente molestato dall'AfD e accusa il partito di non affrontare le sue preoccupazioni in modo responsabile. Il processo, in cui è stato respinto anche un pagamento una tantum da parte dell'AfD, mostra quanto siano bloccati i fronti tra locatore e inquilino, anche se Gottschalk ha descritto la giornata in tribunale come un “grande giorno per la festa”.
Il tribunale distrettuale di Berlino ha così definito il quadro giuridico di cui l'AfD avrà ancora fino allo sfratto definitivo. Ora non c’è più nulla che ostacoli un ricorso alla Corte d’appello di Berlino se l’AfD considera questo passo. Il futuro della sede federale resta quindi teso e il partito deve ancora superare alcune sfide prima di potersi trasferire in un nuovo immobile.