Crisi del biometano in Germania: calo dei prezzi e colli di bottiglia nell’offerta sono imminenti!
La Germania promuove il biometano come fonte energetica rispettosa del clima. Gli sviluppi attuali mostrano le sfide e il potenziale del mercato.

Crisi del biometano in Germania: calo dei prezzi e colli di bottiglia nell’offerta sono imminenti!
A Colonia attualmente è tutto concentrato sul tema del biometano. Questo gas ecologico, ottenuto dalla fermentazione di materiali organici come letame e rifiuti organici, svolge un ruolo cruciale nella transizione energetica tedesca. Secondo dena, dalla lavorazione del biogas si ottiene metano quasi puro, che non solo può essere immesso nella rete del gas naturale, ma anche utilizzato come combustibile e per produrre elettricità e calore. E la cosa migliore: l'intero processo funziona all'interno di un ciclo chiuso di CO₂, che migliora notevolmente l'equilibrio ambientale. I primi impianti di biometano sono stati messi in funzione in Germania nel 2006 e nel 2024 circa 10 TWh di biometano potrebbero essere prodotti in circa 230 impianti, con ulteriori 3,5 TWh importati. Questo sviluppo potrebbe però subire una battuta d'arresto perché, secondo un sondaggio di settore condotto da dena, la situazione economica è attualmente molto tesa, soprattutto a causa del drastico calo dei prezzi nel settore dei carburanti.
Molti comuni tedeschi fanno sempre più affidamento sul riscaldamento locale per garantire una fornitura di calore sostenibile a lungo termine. Nel breve termine, fino al 2026, si utilizzerà il gas naturale, nel medio termine l’idrogeno. Ciò dimostra quanto sia importante il biometano nella pianificazione del calore. Ci sono preoccupazioni anche per il regolamento sull’accesso alla rete del gas, che scade alla fine del 2025, che potrebbe potenzialmente mettere a repentaglio le infrastrutture del biometano. L’esigenza di una regolamentazione chiara a livello comunitario non è una questione importante solo in Germania. In Francia, ad esempio, il potenziale del biometano è stato compreso meglio ed è stata costruita un’infrastruttura corrispondente, il che solleva la questione se la Germania stia perdendo terreno in questo ambito.
Le sfide dell’industria del biometano
Un altro problema è la crescente pressione da parte dei produttori stranieri che offrono prezzi elevati per il loro biometano. Queste pratiche mettono il biometano tedesco sotto pressione e, come già accennato, la produzione nazionale viene ostacolata. Alcuni produttori criticano anche pratiche come la “liquefazione virtuale” del GNL fossile definendolo “bio-GNL”. Tali pratiche non solo minano la credibilità del sistema di certificazione delle energie rinnovabili, ma richiedono anche norme chiare a livello europeo.
L’insolvenza della grande distribuzione ha avuto un impatto enorme sulla sicurezza dell’approvvigionamento. Molte aziende si trovano nella sfortunata posizione di dover acquistare biometano a costi elevati o passare ai combustibili fossili. Il calo delle vendite e la crisi del mercato EEG colpiscono l'intero settore. In questo contesto, sembra quasi un raggio di speranza che altri paesi europei stiano perseguendo obiettivi ambiziosi di espansione del biometano e che esista un clima stabile per gli investimenti.
Dell’importanza del biometano non si discute solo in politica. Esistono anche approcci innovativi nel settore, come l’investimento di Natural Gas Südwest in un impianto per liquefare il biometano in bio-GNL. Tali sviluppi sono cruciali per garantire la competitività a lungo termine e mantenere la nostra posizione ai vertici del mercato europeo del biometano.
In sintesi, si può affermare che l’industria del biometano si trova ad affrontare sfide importanti. Tuttavia, il pensiero sul potenziale che giace latente in questa forma di energia sostenibile rimane intatto. Con una pianificazione adeguata, soluzioni innovative e una regolamentazione equa, la Germania potrebbe continuare a svolgere un ruolo di primo piano nel mercato europeo del biometano.