Evento commemorativo: Harald Arnold legge contro l'oblio del rogo del libro

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Una lettura con Harald Arnold il 25 luglio 2025 a Brandenburg an der Havel commemora l'incendio del libro e onora Oskar Maria Graf.

Lesung mit Harald Arnold am 25. Juli 2025 in Brandenburg an der Havel gedenkt der Bücherverbrennung und ehren Oskar Maria Graf.
Una lettura con Harald Arnold il 25 luglio 2025 a Brandenburg an der Havel commemora l'incendio del libro e onora Oskar Maria Graf.

Evento commemorativo: Harald Arnold legge contro l'oblio del rogo del libro

Venerdì 25 luglio 2025 avrà luogo una lettura molto speciale nella Biblioteca Fouqué a Brandenburg an der Havel. L'autore Harald Arnold leggerà l'autobiografia di Oskar Maria Graf "Siamo prigionieri", che offre interessanti scorci sulla vita di Graf dall'infanzia fino alla fine della prima guerra mondiale e durante la Repubblica sovietica di Monaco. Questa lettura avviene nell'ambito della commemorazione del rogo del libro avvenuto il 27 luglio 1933 nel Brandeburgo e in molte altre città della Germania. L'evento inizia alle 16:00. e l'ingresso è gratuito. In caso di pioggia la lettura si terrà al chiuso. Ulteriori informazioni sono disponibili chiamando il numero (03381) 58 42 03.

Il rogo dei libri, che faceva parte della campagna nazista “Contro lo spirito antitedesco”, iniziò il 10 maggio 1933 in diverse città tedesche. Solo a Berlino furono bruciati oltre 20.000 libri, tra cui opere di scrittori famosi come Bertolt Brecht ed Erich Kästner. Oskar Maria Graf, le cui opere furono vittime di questi roghi, protestò con il suo appello “Bruciami!” e criticò chi era al potere in quel momento. Durante il periodo del regime nazionalsocialista molti scrittori e artisti furono perseguitati, arrestati e dovettero andare in esilio. Lo stesso Graf ha dichiarato in un articolo di essere inorridito dal fatto che i suoi libri non fossero stati bruciati e ha chiesto che fossero consegnati alla "pura fiamma della pira funebre". Queste parole sorprendenti riflettono la resistenza mostrata da molti scrittori.

Una revisione storica

Ripensando al drammatico svolgimento dei roghi dei libri, è importante comprenderne le radici. Queste azioni non erano solo distruzioni insensate, ma avevano anche un chiaro background politico. Dopo che i nazionalsocialisti salirono al potere il 30 gennaio 1933, i membri dell'Unione studentesca tedesca, sostenuti dalle SA e dalle SS, organizzarono questa terribile scena. Di fronte a migliaia di persone riunite nella piazza dell’Opera, il ministro della Propaganda Joseph Goebbels è apparso come relatore principale e ha creato l’apparenza di unità nazionale sradicando idee apparentemente “non tedesche”.

In ambito letterario l'appello di Graf fornì anche un sostegno da non sottovalutare ad altri poeti. La sua protesta ispirò Bertolt Brecht a scrivere una poesia sull'orribile realtà secondo cui le proprie opere non dovrebbero finire tra le fiamme. Brecht, vittima egli stesso di questa censura, riconobbe l'assurda realtà e pubblicò il suo pensiero al riguardo. Le sue parole mostrano come letteratura e resistenza siano fortemente intrecciate e quanto sia importante riflettere oggi su questi temi.

Un segno di ricordo

La lettura alla Biblioteca Fouqué è più di un semplice evento letterario; è un ricordo onorato delle vittime dei roghi dei libri e un forte simbolo contro l'oblio. Graf e numerosi altri scrittori rappresentavano valori come la libertà e l'unicità e sono quindi ancora oggi modelli nella lotta contro l'oppressione.

Considerati gli sviluppi odierni in varie parti del mondo, dove la censura e il divieto della letteratura sono tornati all'ordine del giorno, l'atto di ricordare e comunicare questa storia rimane di grande importanza. La lettura è una parte essenziale di questa commemorazione e un invito a tutti coloro che sono interessati al potere della letteratura e ai suoi valori protettivi.