La politica ambientale del Brandeburgo in crisi: meno protezione, più conflitti!
Gli ambientalisti criticano la politica nel Brandeburgo: a rischio il declino dei progetti di sostenibilità e mobilità.

La politica ambientale del Brandeburgo in crisi: meno protezione, più conflitti!
C'è molta agitazione nel Brandeburgo quando si tratta di conservazione dell'ambiente e della natura. Le associazioni ambientaliste e ambientaliste sono preoccupate per gli sviluppi attuali sotto il governo statale, composto da SPD e BSW. In particolare si nota un declino della politica di sostenibilità, come mostrato sopra rbb24 segnalato. Tra le voci critiche figurano personalità come Ortwin Renn, che chiede una nuova considerazione di una maggiore sostenibilità.
Franziska Sperfeld, presidentessa regionale del BUND, constata che diventa sempre più difficile portare in parlamento le questioni ambientali. Ciò ha gravi conseguenze, perché l’assenza dell’Alleanza dei Verdi e della Sinistra nel parlamento regionale rende estremamente difficile diffondere le preoccupazioni ambientali. Björn Ellner, presidente regionale della NABU, parla addirittura di “ping-pong dell'autorità” e della difficoltà di ancorare temi importanti nel discorso politico.
Disposizione dei ministeri ed effetti
Anche l’integrazione organizzativa del Ministero della Protezione del Clima nel Ministero dell’Economia, del Lavoro e dell’Energia ha conseguenze negative. Molti progetti ambientali, come ad esempio il progetto di protezione della torbiera a Märkisch-Oderland e Barnim, sono sull'orlo del baratro o addirittura sono stati bloccati. Anche Anja Hänel della VCD mette in guardia sul futuro della mobilità nel Brandeburgo dopo che il neo ministro dei trasporti della BSW ha annunciato che ridurrà i collegamenti ferroviari su alcune tratte ferroviarie regionali. Mentre la SPD respinge le accuse di politica ambientale regressiva e sottolinea di voler lavorare a fianco dei cittadini, le critiche delle associazioni sembrano inequivocabili.
Inoltre suscita scalpore il prossimo ricevimento annuale delle associazioni per la tutela della natura a Potsdam. L'attenzione si concentra sui cambiamenti nel Ministero dell'Agricoltura, dell'Ambiente e della Tutela dei Consumatori. Hanka Mittelstädt e Gregor Beyer hanno introdotto una nuova linea nel ministero, particolarmente controversa nelle zone rurali. Björn Ellner richiama l'attenzione anche sulla situazione critica nella gestione della fauna selvatica, poiché le nuove norme sulla caccia mettono all'ordine del giorno la responsabilità per lupi e castori.
Un comitato consultivo per la sostenibilità?
Un altro argomento interessante è il Consiglio consultivo per lo sviluppo sostenibile, lanciato dal primo ministro Dietmar Woidke nel febbraio 2021 per supportare il governo statale nell’attuazione di una strategia sostenibile. Questo comitato consultivo potrebbe svolgere un ruolo importante nella situazione attuale al fine di promuovere il dialogo tra i diversi attori e portare avanti con vigore gli obiettivi di sostenibilità, che si stanno rivelando urgentemente necessari, soprattutto nella settima legislatura, come mostrato su sostenibilitàbeirat.brandenburg.de può essere letto.
Nei periodi in cui il dipartimento per la protezione della torbiera è già stato sciolto, tutti i soggetti coinvolti sono incoraggiati a contare su una collaborazione costruttiva. Mentre Gregor Beyer respinge le accuse e sottolinea la necessità di concentrare le responsabilità, i rappresentanti della NABU constatano chiaramente che la fiducia nella nuova linea del Ministero sta diminuendo.
I prossimi mesi potrebbero essere decisivi per determinare lo sviluppo del dibattito politico e sociale. Il sostegno delle associazioni ambientaliste è in pericolo e la causa di un Brandeburgo sostenibile potrebbe cadere nel dimenticatoio se non si raggiungesse un accordo. Resta da vedere se il dialogo tra gli attori potrà proseguire e se alle parole seguiranno i fatti.