SPD in subbuglio: il Manifesto chiede un'inversione di marcia in politica estera!

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I membri della SPD nel MV chiedono un cambiamento nella politica estera e nei colloqui con la Russia. Dibattito fino al 27 giugno.

SPD-Mitglieder in MV fordern eine Kursänderung in der Außenpolitik und Gespräche mit Russland. Debatte bis zum 27. Juni.
I membri della SPD nel MV chiedono un cambiamento nella politica estera e nei colloqui con la Russia. Dibattito fino al 27 giugno.

SPD in subbuglio: il Manifesto chiede un'inversione di marcia in politica estera!

Negli ultimi giorni una lettera di diversi membri della SPD ha scosso il panorama politico tedesco. Un documento di posizione chiamato “manifesto” chiede una svolta fondamentale nella politica estera del partito, in particolare un più stretto riavvicinamento con la Russia. Forte Giornale del Mar Baltico I firmatari criticano l’attuale retorica militare e i programmi di riarmo, che considerano inefficaci.

Tra i principali sostenitori del manifesto figurano, tra gli altri, l'ex presidente del partito Norbert Walter-Borjans e l'ex ministro delle finanze Hans Eichel. Essi sostengono che l’attuale strategia, sostenuta dal ministro della Difesa Boris Pistorius, che consentirebbe i negoziati con il presidente Putin solo da una posizione di forza, non è efficace. Lo stesso Pistorius descrive il manifesto come una “negazione della realtà” e avverte che Putin sta minando gli sforzi diplomatici.

Reazioni all'interno del partito

Le reazioni al manifesto sono contrastanti. Il leader dell'SPD Lars Klingbeil ha chiarito che prende le distanze da questa richiesta e sottolinea il suo sostegno all'Ucraina. Sottolinea che non ci sarà alcuna inversione di tendenza nel sostegno all’Ucraina e chiarisce che la Russia è responsabile della miseria prevalente. “Il presidente Putin potrebbe porre fine alla guerra immediatamente, ma non lo fa”, ha detto Klingbeil notizie quotidiane.

Oltre alle critiche di Klingbeil, anche altri colleghi del partito hanno espresso scetticismo nei confronti del manifesto. Anke Rehlinger, primo ministro del Saarland, e il leader di Juso Philipp Türmer hanno respinto le proposte in quanto impraticabili. La SPD punta ad una linea chiara in vista del congresso del partito dal 27 al 29 giugno e la lettera sta provocando intense discussioni all'interno del partito.

Critica alla politica precedente

Una preoccupazione centrale del manifesto è il rifiuto dell’attuale politica di riarmo. Gli autori spingono per colloqui con la Russia e chiedono la sospensione dello stazionamento dei nuovi missili americani a medio raggio in Germania, poiché potrebbero rendere il Paese un bersaglio. "La retorica dell'allarme militare non porta ad una maggiore sicurezza, ma piuttosto alla destabilizzazione della regione", si legge nel documento, sostenuto anche da Ralf Stegner, un altro importante politico dell'SPD. Forte n-tv Esiste una chiara richiesta di non aumentare il bilancio della difesa al di sopra del 3,5-5% del PIL, il che viene criticato come irrazionale.

Nel complesso, il manifesto mostra la profonda divisione all’interno dell’SPD, dove alcuni sostengono un ritorno a un rapporto più rilassato con la Russia, mentre altri sostengono la necessità di un forte posizionamento militare. Il dibattito si svolge in un contesto di complesse sfide geopolitiche e viene seguito con grande interesse, anche perché fino al 27 giugno è in corso un sondaggio online su questi temi.