Donne coraggiose della DDR: mostra Insieme siamo insopportabili” a Dresda

Transparenz: Redaktionell erstellt und geprüft.
Veröffentlicht am

Dal 21 luglio al 14 agosto a Dresda visitate la mostra “Insieme siamo insopportabili” sul movimento delle donne della DDR.

Erleben Sie die Ausstellung „Gemeinsam sind wir unerträglich“ zur Frauenbewegung der DDR vom 21. Juli bis 14. August in Dresden.
Dal 21 luglio al 14 agosto a Dresda visitate la mostra “Insieme siamo insopportabili” sul movimento delle donne della DDR.

Donne coraggiose della DDR: mostra Insieme siamo insopportabili” a Dresda

Presto ci sarà un motivo per festeggiare nella metropoli culturale di Dresda! Le biblioteche cittadine e l'Università Tecnica di Dresda vi invitano a una mostra speciale che tratta del movimento delle donne indipendenti della fine della DDR. Con il titolo “Insieme siamo insopportabili” questo emozionante spettacolo è organizzato dall’Agenzia per l’Educazione – Storia, Politica e Media e.V. e si svolgerà dal 21 luglio al 14 agosto nella biblioteca centrale nel Kulturpalast, Schloßstraße 2. Un momento clou sarà l'inaugurazione il 24 luglio alle 18, che presenterà un podcast live di TUD all'insegna del motto "You Ask We Explain" e verrà celebrata la serie di eventi TUD Lectures Plus, moderati da Lisa-Marie Eberharter.

La mostra dà uno sguardo alle donne coraggiose che hanno aperto la strada alla rivoluzione pacifica. Queste donne non solo hanno dato vita a dibattiti sociali sull’uguaglianza, la libertà e il coraggio morale, ma sono state anche attive in vari modi. Fondarono reti indipendenti, scrissero volantini critici e organizzarono manifestazioni, sempre sotto gli occhi della Stasi. Annekatrin Klepsch, assessore alla cultura, alla scienza e al turismo di Dresda, sottolinea l'importanza di riconoscere adeguatamente queste donne impegnate.

Le radici del movimento delle donne nella DDR

Per comprendere meglio il significato di questo movimento, vale la pena dare uno sguardo alla storia. Il movimento delle donne nella DDR iniziò subito dopo la seconda guerra mondiale, quando nel giugno 1945 furono fondati a Berlino i primi comitati femminili. Questi comitati emersero da una maggiore fiducia in se stesse delle donne e dalla necessità di ridefinire i ruoli sociali delle donne. L'Associazione delle donne democratiche tedesche (DFD), fondata nel 1947, divenne rapidamente un attore centrale, con oltre 200.000 membri nell'anno della sua fondazione. Tra i membri fondatori figurano personalità importanti come Elli Schmidt ed Emmy Damerius-Koenen.

La DFD era un’organizzazione democratica e apartitica che ha svolto un ruolo chiave nel garantire che le richieste di uguaglianza fossero incorporate nella legislazione. Ad esempio, l’articolo 7 della Costituzione della DDR del 1949 dichiara che “uomini e donne hanno uguali diritti”. Ma nonostante queste ambizioni, l’emancipazione politica delle donne spesso ristagnava. Le richieste dei combattenti non furono più volte soddisfatte e la DFD si trasformò sempre più in un'organizzazione statale che limitava l'indipendenza dei suoi membri. Tra il 1948 e il 1953 ci furono delusioni e ritiri da parte dei principali attori che si erano battuti per un quadro più bello delle relazioni di genere nella DFD.

Uno sguardo al futuro

L'evento di chiusura della mostra avrà luogo il 14 agosto e offrirà spazio per conversazioni con testimoni e attori contemporanei di questo movimento senza precedenti. Inoltre, la TU Dresden ha messo a punto un ampio programma di accompagnamento con film, conversazioni e contributi degli studenti che approfondiranno i temi della mostra.

Chiunque sia interessato dovrebbe assolutamente salvare questa data e sfruttare l'opportunità per scoprire di più sulle donne forti che continuano a plasmare la nostra società oggi. La mostra “Insieme siamo insopportabili” promette non solo spunti educativi, ma anche un esame stimolante della storia femminista e dell’impegno per la parità di diritti. Qui l'arte e l'educazione vanno di pari passo e ti invitano a impegnarti attivamente nella tua storia.

Per maggiori informazioni visitate i siti di Corriere settimanale, dresden.de E bpb.de.