La Polonia introduce controlli alle frontiere: colpiti i viaggiatori provenienti dalla Germania?
La Polonia introdurrà controlli temporanei alle frontiere con la Germania dal 7 luglio 2025, in risposta alle misure tedesche dal 2023.

La Polonia introduce controlli alle frontiere: colpiti i viaggiatori provenienti dalla Germania?
Il 7 luglio 2025, la Polonia ha introdotto controlli temporanei alle frontiere con la Germania. Ciò è una risposta diretta ai controlli alle frontiere tedesche, in vigore dall’ottobre 2023, volti a fermare la migrazione irregolare e a combattere le reti di trafficanti. Il governo polacco sottolinea che i nuovi controlli sono rivolti principalmente ai trafficanti e agli ingressi illegali. Tuttavia, non dovrebbero esserci grossi disagi per i viaggiatori normali, come riporta rnd.de.
I controlli vengono effettuati presso 52 valichi di frontiera con la Germania e 13 valichi con la Lituania. Sono interessati gli attraversamenti particolarmente trafficati, come Francoforte (Oder) / Słubice e il ponte cittadino di Görlitz. Ai posti di controllo i viaggiatori devono esibire i propri documenti, ovvero la carta d’identità o il passaporto in corso di validità. Idealmente, i conducenti dovrebbero portare con sé anche una patente di guida UE e il certificato di immatricolazione Parte I (documento di immatricolazione del veicolo), aggiunge tagesschau.de.
Reazione alle misure tedesche
L’implementazione dei controlli alle frontiere in Polonia è limitata fino al 5 agosto 2025, ma può essere estesa se la Germania mantiene i propri controlli. Le guardie di frontiera polacche effettuano controlli casuali, in particolare su autobus, minibus e automobili con più occupanti o con vetri oscurati. Vale la pena ricordare che i camion sono generalmente esenti da controlli per non ostacolare la circolazione delle merci. Va però precisato che possono essere controllati anche pendolari, pedoni e ciclisti.
I primi riscontri provenienti dalla Polonia suggeriscono che finora i controlli si sono svolti in gran parte senza intoppi. Tuttavia, ai valichi di frontiera trafficati possono verificarsi tempi di attesa. Associazioni imprenditoriali e politici mettono in guardia da possibili mega ingorghi se i controlli vengono rafforzati.rnd.de sottolinea che la pazienza del governo polacco è stata esaurita a causa delle misure tedesche.
Aspetti politici interni e reazioni internazionali
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato che i controlli alle frontiere hanno anche una motivazione politica interna per dimostrare la capacità di azione del governo. Lo sostiene il sindacato di polizia (Pil), che chiede accordi chiari tra Polonia e Germania per evitare problemi con il respingimento dei richiedenti asilo. La vicepresidente del Parlamento europeo Katarina Barley ha addirittura messo in guardia contro un effetto domino sul sistema Schengen se tali controlli diventassero la norma.
Soprattutto nella regione di confine, i rappresentanti delle imprese esprimono preoccupazione per i ritardi nei controlli. La direttrice generale del DIHK Helena Melnikov sottolinea l'importanza di soluzioni pragmatiche, come gli abbonamenti per i pendolari. Per il lavoro di follow-up, è essenziale che i paesi abbiano una buona mano.
Per rendere il traffico quanto più scorrevole possibile, nel Brandeburgo si sta discutendo, tra gli altri, la proposta di una terza corsia sulla A12. Il Ministero degli Esteri richiama inoltre l'attenzione sul divieto di fotografare strutture militari e strategicamente importanti in Polonia, che potrebbe influenzare ulteriori aspetti della pianificazione del viaggio. Le violazioni a questo divieto possono comportare la confisca dell'attrezzatura e sanzioni.