Dobrindt elogia la Polonia: i controlli alle frontiere contro i migranti sono efficaci!

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Il ministro federale degli Interni Dobrindt elogia i controlli alle frontiere polacche contro l'immigrazione clandestina. Nuove misure in Germania da settembre 2024.

Bundesinnenminister Dobrindt lobt polnische Grenzkontrollen gegen illegale Migration. Neue Maßnahmen in Deutschland ab September 2024.
Il ministro federale degli Interni Dobrindt elogia i controlli alle frontiere polacche contro l'immigrazione clandestina. Nuove misure in Germania da settembre 2024.

Dobrindt elogia la Polonia: i controlli alle frontiere contro i migranti sono efficaci!

Il ministro federale degli Interni Alexander Dobrindt è soddisfatto dei nuovi controlli alle frontiere polacche con Germania e Lituania, considerati un passo importante nella lotta contro l'immigrazione clandestina. Dobrindt sottolinea che Germania e Polonia stanno lavorando a stretto contatto per affrontare le sfide legate alla migrazione. Come riferisce diesachsen.de, le autorità polacche hanno attivato i controlli presso 52 valichi di frontiera già a mezzanotte.

Particolarmente degno di nota è stato l'arresto di un presunto contrabbandiere al confine con la Lituania, un esempio delle misure di successo adottate fino ad oggi dal controllo di frontiera polacco. Dobrindt sottolinea che questi controlli rappresentano una misura temporanea attualmente necessaria per riorganizzare la migrazione. Un passo che il governo polacco ha attuato con risolutezza anche in risposta ai controlli casuali alla frontiera tedesca.

I controlli alle frontiere tedesche

Dall’ottobre 2023 la Germania effettua controlli casuali alle frontiere, inizialmente ai confini con Polonia, Repubblica Ceca e Svizzera. Nell'ambito di un'ulteriore espansione, il governo federale prevede di introdurre controlli a tutti i confini tedeschi da metà settembre 2024, come riportato da zdf.de. Il ministro degli Interni Nancy Faeser vede la misura non solo come una risposta alla crescente immigrazione clandestina, ma anche come protezione contro il terrorismo islamico e i crimini gravi.

Le reazioni della vicina Austria sono invece piuttosto negative. Il ministro degli Interni Gerhard Karner ha annunciato che non accetterà le persone respinte alla frontiera tedesca. Anche il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha espresso preoccupazione e ha affermato che l'Austria chiuderà i suoi confini anche in caso di clausola di emergenza.

Le reazioni dell'Ue

Gli sviluppi stanno suscitando scalpore in tutta Europa. Sempre più paesi fanno affidamento sui controlli alle frontiere e anche il Belgio sta pianificando un aumento dei controlli. Questa tendenza mette l’UE in una posizione difficile poiché l’accordo di Schengen, che regola la libertà di viaggio all’interno dell’Europa, viene messo in discussione. Il primo ministro polacco Donald Tusk è preoccupato e critica i piani tedeschi definendoli pericolosi. Solleva la questione se l’Europa possa continuare ad affrontare insieme la crisi dei rifugiati limitando allo stesso tempo la libertà di viaggio. La situazione resta tesa e sueddeutsche.de riferisce di un previsto vertice sullo Zugspitze, che potrebbe portare a politiche di asilo ancora più severe.

In un’Europa attualmente colpita da rinnovati movimenti migratori, sono necessarie misure chiare e un approccio comune. Nelle prossime settimane le discussioni sui rimpatri e sulla creazione di un sistema di asilo stabile diventeranno più rilevanti oltre i confini europei.