Affare bottiglia di deposito: il maestro della pubblicità di Zwickau reagisce!

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Un sedicente "maestro della pubblicità" prende provvedimenti a Zwickau contro i negozi che non accettano bottiglie a rendere, minacciando conseguenze legali.

Ein Selbsternannter "Anzeigenhauptmeister" geht in Zwickau gegen Geschäfte vor, die Pfandflaschen nicht annehmen – rechtliche Folgen drohen.
Un sedicente "maestro della pubblicità" prende provvedimenti a Zwickau contro i negozi che non accettano bottiglie a rendere, minacciando conseguenze legali.

Affare bottiglia di deposito: il maestro della pubblicità di Zwickau reagisce!

Nella regione di Zwickau è emerso un nuovo caso di “attivismo delle promesse” che sta suscitando scalpore. Niclas Matthei, autoproclamatosi “maestro della pubblicità”, si è posto la missione di verificare il rispetto della legge sugli imballaggi. Questa legge obbliga tutti i punti vendita di superficie superiore a 200 metri quadrati a ritirare i vuoti se vendono loro stessi le bevande. Secondo la Freie Presse sono già stati visualizzati cinque mercati.

La polemica è iniziata quando Matthei ha voluto consegnare le sue bottiglie a rendere in una filiale del Media Markt a Zwickau-Schedewitz. Tuttavia, il suo ritorno è stato rifiutato, spingendolo a informare le autorità. La sua avventura è iniziata a metà ottobre, quando ha testato in diversi negozi, tra cui una filiale di MÄC-GEIZ, se l'accettazione dei vuoti soddisfaceva effettivamente i requisiti legali. Voleva depositare lì 24 bottiglie di deposito, ma gli è stato rifiutato perché il negozio presumibilmente era più piccolo di 200 metri quadrati. Ciò ha fatto riflettere Matthei che ha contattato nuovamente le autorità per verificare le dimensioni dell'azienda.

Reazioni dal mondo del lavoro

Le reazioni alle azioni di Mattheis sono contrastanti. Sebbene alcuni negozi siano accomodanti, spesso si rifiutano di riprendere le sue bottiglie. Questo è quello che gli è successo in un negozio di ferramenta OBI a Sankt Egidien, dove le sue 24 bottiglie di deposito non sono state accettate, cosa che a sua volta ha portato ad una denuncia. Ha incontrato la stessa resistenza anche presso una filiale TEDI a Zwickau quando voleva consegnare 74 bottiglie in PET. In questi casi Matthei ha chiarito che la legge non prevede un limite massimo per la quantità di vuoti.

Matthei sostiene che la restituzione dei vuoti è un diritto legale. Il [Verpackungsgesetz](https://www.verbraucherzentrale.de/wissen/umwelt-finanz/abfall/fragen-und- Answeren-zum-einwegpfand-dosenpfand-11505), in vigore dal 1° gennaio 2022, regola l'accettazione di depositi usa e getta e prevede addirittura multe in caso di violazioni. Ma non è chiaro se le imprese dovranno effettivamente far fronte alle conseguenze. La legge stessa prevede, tra l'altro, che gli imballaggi monouso soggetti a cauzione debbano essere chiaramente contrassegnati e riconsegnati ai punti vendita che vendono lo stesso materiale.

Un argomento importante

La discussione sulla restituzione delle bottiglie di deposito non è nuova. Negli ultimi anni ha ripetutamente suscitato accesi dibattiti, in particolare nelle città e nelle regioni ad alta densità di negozi e consumatori. Anche i centri di consulenza per i consumatori sostengono il rispetto di tali norme e incoraggiano i clienti a esercitare i propri diritti. In definitiva, tali azioni sono il segno che la consapevolezza delle problematiche ambientali e del corretto smaltimento è in costante crescita.

Con il suo impegno Matthei dimostra che anche su piccola scala si può ottenere molto. Resta da vedere come reagiranno alla pubblicità i negozi interessati e se queste azioni cambieranno il modo in cui accettano i vuoti in futuro.