Dopo un incidente mortale: Gera introduce una zona di 30 km/h per maggiore sicurezza
Dopo l'incidente mortale di un bambino a Gera, per aumentare la sicurezza stradale viene introdotta una nuova zona a 30 km/h.

Dopo un incidente mortale: Gera introduce una zona di 30 km/h per maggiore sicurezza
Lunedì a Gera, sulla Johannes-R.-Becher-Straße, è stata affissa la nuova segnaletica per la zona a 30 km/h. Questa misura fa seguito ad un tragico incidente che due settimane fa ha causato la morte di un bambino di otto anni. Il ragazzo è stato investito da un'auto guidata da un 69enne mentre si recava a scuola. Il sindaco Thomas Lenk (CDU) ha annunciato che l'introduzione del limite di velocità è stata una risposta ad una petizione online e alle richieste urgenti dei genitori. Prima dell'incidente la strada non era considerata un punto critico degli incidenti, motivo per cui fino ad allora non era stata istituita una zona di 30 km/h, come riporta mdr.de.
Al momento non sono chiare le cause precise dell'incidente e la polizia sta continuando ad indagare. Nell’ambito di queste indagini verranno prese in considerazione anche ulteriori misure per aumentare la sicurezza dei pedoni. Queste includono, tra le altre cose, la possibile creazione di isole spartitraffico e strisce pedonali. Per il prossimo anno è previsto anche un conteggio del traffico pedonale per raccogliere dati sui movimenti e sui numeri al fine di migliorare la struttura del traffico.
Sensibilizzare gli studenti
Un altro passo avanti nel seguito dell'incidente è che la polizia sensibilizzerà regolarmente gli studenti della scuola del ragazzo deceduto sul traffico stradale. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli della circolazione stradale e prevenire futuri incidenti.
Le misure adottate dopo l'incidente sembrano importanti per garantire la sicurezza dei bambini nel loro percorso verso la scuola. Anche se l’incidente in sé era imprevedibile, le nuove norme sulla circolazione stradale potrebbero evitare che tragedie simili si ripetano in futuro.