Odio verso gli ebrei in Germania: un aumento preoccupante dal 2023
L'articolo evidenzia l'attuale aumento degli episodi di antisemitismo in Germania dall'ottobre 2023, il loro contesto sociale e la responsabilità della società.

Odio verso gli ebrei in Germania: un aumento preoccupante dal 2023
L’antisemitismo in Germania mostra attualmente proporzioni allarmanti. I segnali sembrano un segnale inequivocabile: forte Emma Il numero di attacchi fisici contro cittadini ebrei è raddoppiato dal 2023: in totale ci sono ora oltre 6.200 casi registrati. Questi incidenti sono spesso accompagnati da percezioni sottili e diffuse. In Germania gli ebrei vengono sempre più definiti “concittadini”, il che indica una certa distanza dal pieno valore dei loro diritti civili.
Ciò che è particolarmente degno di nota è che molti tedeschi trovano difficile usare apertamente la parola “ebrei”, scegliendo invece espressioni come “vita ebraica” o “persone di origine ebraica”. Questa realtà evidenzia la complessità dell’antisemitismo, che è caratterizzato non solo da pregiudizi culturali o religiosi, ma anche da un tipo di sensibilità sociale che spesso sfocia nel disagio.
Una storia ambigua
Sebbene l’odio aperto verso gli ebrei sia diminuito in Germania dopo il 1945, le radici del problema sono profonde e sono di diversa natura. Secondo la Fondazione Rosa Luxemburg, che sin dalla sua fondazione si occupa intensamente di questo problema, l’antisemitismo è un fenomeno complesso. Soprattutto, le turbolenze politiche, come il recente conflitto tra Hamas e Israele dal 7 ottobre 2023, hanno portato a una rinnovata rinascita dell’antisemitismo in Germania.
Gli studi dimostrano che l’antisemitismo non è solo un fenomeno locale, ma è diffuso anche a livello internazionale. Ciò può essere visto, ad esempio, nel crescente numero di attacchi incendiari alle sinagoghe e nell’aumento degli slogan antisemiti nelle manifestazioni filo-palestinesi in Germania, il che indica una generale crescente accettazione sociale di tali atteggiamenti. Le statistiche mostrano che solo nel 2022 sono stati registrati oltre 2.600 crimini antisemiti da parte del Ministero federale degli Interni. Questi reati vanno dal comportamento offensivo ai danni alla proprietà e agli attacchi fisici.
Il ruolo della sinistra e degli estremisti di sinistra
Ciò che è particolarmente esplosivo è il legame tra l’antisemitismo e alcuni movimenti politici, comprese parti della sinistra tedesca. Fondazione Rosa Luxemburg segnala la tendenza a utilizzare spesso la critica alla politica di Israele come pretesto per un rifiuto generale di tutti gli ebrei. Ciò non solo rappresenta una minaccia per il popolo ebraico, ma solleva anche la questione della responsabilità sociale.
Nei quartieri tedeschi a maggioranza musulmana, gli ebrei si sentono sempre più insicuri. Aumentano gli attacchi ai caffè ebrei e gli insulti diretti alla politica di Gaza. La complessità del conflitto tra Israele e Palestina è spesso usata come argomento per diffamare gli ebrei che non vivono nemmeno in Israele.
Lo Stato e la sua responsabilità
La particolare responsabilità della Germania deriva dalla storia, soprattutto dopo l'Olocausto. Un problema esistente è l’antisemitismo quotidiano, che si esprime in commenti, stereotipi e persino nelle cosiddette “battute”. Da un sondaggio è emerso che il 30% degli intervistati ha subito affermazioni antisemite nella propria cerchia di amici, il che non è un risultato positivo.
“Il diritto di Israele ad esistere non è negoziabile”, si afferma in vari discorsi. È sempre più importante che lo Stato combatta attivamente il risorgente antisemitismo e difenda la sicurezza dei suoi cittadini ebrei. In questo contesto, la Fondazione Rosa Luxemburg ha creato un gruppo di discussione per comprendere meglio le cause dell’antisemitismo e sviluppare strategie. A tal fine si cerca anche la cooperazione con le istituzioni educative per creare consapevolezza sull’antisemitismo nella società.
Nel complesso, l’antisemitismo è una questione che non riguarda solo i cittadini ebrei, ma anche la società nel suo insieme. Solo attraverso un’educazione impegnata, un dialogo aperto e una forte società civile è possibile contrastare in modo sostenibile questo antico male. In un Paese dal passato drammatico come la Germania, la questione dell’antisemitismo è tutt’altro che chiusa.