Inclusione nel museo: Accessibilità per tutti in arrivo!
Il workshop che si terrà a Bernau il 12 luglio 2025 promuove l'inclusione e l'accessibilità nei musei del Brandeburgo attraverso misure innovative.

Inclusione nel museo: Accessibilità per tutti in arrivo!
Il Museo Bernau ha recentemente ospitato il workshop “Inclusione e accessibilità” dell’Associazione dei musei brandeburghesi. I rappresentanti di vari musei si sono riuniti per scambiare informazioni sulle offerte e sui bisogni esistenti. Un focus particolare è stato posto sull'esperienza pratica: i partecipanti hanno simulato limitazioni utilizzando un bastone e occhiali speciali per comprendere meglio le sfide affrontate dalle persone con disabilità. Come Corrente di Barnim relazioni, edifici storici e pezzi museali sono stati esplorati nel Museum am Steintor per promuovere l'inclusione.
La Dott.ssa Manuela Gander dell'Associazione dei musei ha sottolineato in questo workshop che non si tratta solo di creare un museo completamente privo di barriere architettoniche, ma soprattutto di adattare l'offerta educativa del museo a tutte le fasce d'età e agli utenti. Ciò include misure come l'indirizzo diretto, etichette in un linguaggio semplice e opzioni tattili per le persone con disabilità visive. La direttrice del museo Franziska Radom ha inserito i suggerimenti nella sua lista di cose da fare e sta già pianificando miglioramenti concreti.
Misure e sfide previste
I musei di Bernau non sono del tutto privi di barriere architettoniche a causa dei loro edifici storici, ma ora devono essere apportati miglioramenti. I progetti specifici che verranno implementati quest'anno includono l'ottimizzazione delle etichette espositive, la regolazione dell'illuminazione e l'utilizzo delle audioguide. Il gruppo specializzato “Inclusione e Diversità”. Dal 1995 sostiene musei come quello di Bernau affinché diventino istituzioni inclusive e senza barriere. L'attenzione è rivolta a workshop annuali per promuovere lo scambio e la consulenza professionale.
Fino ad oggi, l’obiettivo di questi sforzi è stato principalmente l’apertura dei musei alle persone con disabilità. Alla luce dei cambiamenti che la pandemia del coronavirus ha portato nella sfera pubblica, l’esigenza di inclusione e accessibilità diventa sempre più ampia. Doris Rothauer, autrice della MuseumsGuide Inclusive, sottolinea quanto sia importante l'accesso all'arte e alla cultura per lo sviluppo sociale e che nessuno dovrebbe essere escluso da questa partecipazione culturale. I diritti umani universali lo sottolineano fortemente.
Un approccio globale per tutti
I musei accessibili hanno il compito di abbattere le barriere fisiche, mentali, sociali e interculturali. Ciò include vari aspetti che vanno dall'accessibilità strutturale e dal design espositivo all'offerta di servizi e alla comunicazione. Le persone con difficoltà motorie hanno bisogno di rampe, ascensori e servizi igienici senza barriere; persone con problemi di udito informazioni visive come il linguaggio dei segni; e le persone non vedenti necessitano di ausili per l'orientamento con forti contrasti e ausili tattili.
Per garantire un lavoro di collocamento inclusivo è fondamentale coinvolgere attivamente le persone con disabilità nello sviluppo delle offerte. La collaborazione con istituzioni sociali e la sensibilizzazione di associazioni per disabili consentono offerte su misura che soddisfano le esigenze di tutti. Le istituzioni culturali che si concentrano sulla diversità beneficiano anche dell’integrazione di strumenti tecnologici che facilitano l’accesso all’arte.
In questo contesto, seminari speciali sull'audiodescrizione e le guide multimediali interattive rappresentano passi importanti nella giusta direzione. Gli sviluppi positivi nel campo dell’inclusione e dell’accessibilità non sono importanti solo per le persone con disabilità, ma arricchiscono anche l’esperienza museale di tutti i visitatori, indipendentemente dall’origine, dal sesso o dall’età, e creano un ambiente in cui l’arte e la cultura sono accessibili a tutti. Gli sviluppi del Museo Bernau potrebbero fungere da modello per molti altri musei in Germania.