Influenza aviaria a Neuhardenberg: 2.900 anatre uccise! E adesso?

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Influenza aviaria a Neuhardenberg: furono uccise circa 2.900 anatre. Le misure di sicurezza e le indagini saranno aumentate.

Geflügelpest in Neuhardenberg: Etwa 2.900 Enten wurden getötet. Sicherheitsmaßnahmen und Untersuchungen werden verstärkt.
Influenza aviaria a Neuhardenberg: furono uccise circa 2.900 anatre. Le misure di sicurezza e le indagini saranno aumentate.

Influenza aviaria a Neuhardenberg: 2.900 anatre uccise! E adesso?

A Neuhardenberg, una cittadina nel distretto di Märkisch-Oderland, le autorità hanno reagito in modo allarmante: a causa di un'epidemia di influenza aviaria, oggi in un allevamento conforme alle norme sulla protezione degli animali sono state uccise circa 2.900 anatre. Ciò è stato fatto su ordine dell'ufficio veterinario dopo che un aumento del tasso di mortalità degli animali nell'allevamento ha portato ad una visita veterinaria. L'agente patogeno, il sottotipo virale H5N1, è stato rilevato nel laboratorio statale di Berlino-Brandeburgo e confermato dall'Istituto Friedrich Loeffler. Gli esperti avvertono che tali focolai stanno aumentando anche in altri stati federali e in tutta Europa, il che peggiora ulteriormente la situazione. [Maz-online.de].

La ministra della tutela dei consumatori Hanka Mittelstädt (SPD) ha informato del crescente pericolo rappresentato dal virus, che colpisce sempre più uccelli selvatici e pollame. Ha fortemente consigliato agli allevatori di pollame di rivedere le loro misure di sicurezza e di prendere le precauzioni appropriate. Attorno all'azienda interessata sono state istituite una zona di protezione con un raggio di tre chilometri e una zona di sorveglianza con un raggio di dieci chilometri. Queste zone dovrebbero essere mantenute per almeno 30 giorni e colpiscono un gran numero di allevatori di pollame: 27 nella zona di protezione e 564 nella zona di sorveglianza, tra cui molti allevatori privati.

Misure e requisiti di protezione

I requisiti nelle zone sono severi: il pollame deve ora essere protetto dalla possibile contaminazione da parte di uccelli selvatici. Ciò significa che gli animali devono essere tenuti in stalle chiuse o vivere sotto reti protettive. Sono inoltre richieste misure quotidiane di disinfezione agli ingressi e alle uscite dell’azienda. Indumenti protettivi e frequenti cambi di abbigliamento nella stalla sono ulteriori misure igieniche che i proprietari devono seguire. Inoltre sono assolutamente vietate le mostre di pollame e i mercati con pollame. Le violazioni possono comportare sanzioni fino a 30.000 euro.

All'interno delle zone protette e monitorate vige il divieto di circolazione di polli, anatre, oche e uova. Tuttavia, potrebbero essere richieste esenzioni dal trasporto per ridurre al minimo le perdite finanziarie. La trasmissione dell'agente patogeno dell'influenza aviaria dagli uccelli selvatici agli animali riproduttori rappresenta un problema centrale: in caso di infezione, di solito tutti gli animali di un allevamento vengono uccisi.

Uno sguardo alla situazione attuale

Come riferisce Agrarheute, negli ultimi anni il pericolo dell'influenza aviaria è cambiato. Ciò ormai avviene anche in estate, soprattutto sulle coste della Germania. Tra maggio e luglio 2023, migliaia di uccelli sono morti sulle coste del Mar Baltico e del Nord, mentre i pulcini sopravvissuti sono morti di fame nei nidi o sono morti a causa dell’infezione. La situazione è grave e gli esperti sono preoccupati per la pronunciata attività del virus.

Tali sviluppi dimostrano l’urgenza con cui gli allevatori di pollame e le autorità devono collaborare per contenere questa malattia e proteggere gli animali. Considerati i focolai e gli avvertimenti fino ad oggi, è essenziale rimanere informati e adottare misure preventive, poiché l’influenza aviaria continua a rappresentare una seria minaccia, sia per gli allevamenti che per le popolazioni di uccelli selvatici.