Critiche del G7: la Cina garantisce la guerra in corso in Ucraina con le consegne di Russel!
Il G7 condanna il sostegno della Cina alla Russia e chiede il cessate il fuoco nel conflitto in Ucraina durante la conferenza in Canada.

Critiche del G7: la Cina garantisce la guerra in corso in Ucraina con le consegne di Russel!
La situazione politica globale sta peggiorando, e non solo da ieri. In una conferenza in Canada i ministri degli Esteri dei paesi del G7 hanno lanciato un messaggio chiaro: il sostegno della Cina alla Russia deve finire. Il G7, composto da Germania, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone, Gran Bretagna e Canada, in una dichiarazione congiunta ha criticato aspramente le controverse relazioni tra Cina e Russia. Nordkurier riferisce che è particolarmente mirata l'esportazione di beni a duplice uso, che possono essere utilizzati sia per scopi civili che militari e contribuiscono così alla continuazione della guerra contro l'Ucraina.
La dichiarazione non riguarda solo il sostegno della Cina, ma prende di mira anche l’esercito della Corea del Nord e l’Iran. Il G7 spinge per un cessate il fuoco immediato nella guerra in Ucraina e chiede che i negoziati tengano conto dell’attuale linea del fronte. Si sottolinea che i confini internazionali non dovrebbero essere modificati con la forza. Ribadisce inoltre la sua condanna degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine e chiede fermamente il sostegno alla sicurezza energetica in Ucraina.
Coinvolgimenti economici e beni a duplice uso
Ma cosa si nasconde esattamente dietro questi beni a duplice uso? Secondo Sky News, si tratta di una serie di strumenti che la Russia può utilizzare per sostenere la sua guerra senza fornire esplicitamente armi. Si va dai chip semiconduttori e dai dispositivi di navigazione alle parti di aerei e ai cuscinetti a sfera. Questi beni sottolineano gli stretti legami economici tra Cina e Russia, di cui si è parlato nuovamente durante i colloqui tra il presidente Putin e il presidente Xi a Pechino.
Le relazioni commerciali sono un doppio gioco: la Cina fornisce diligentemente le sue prestazioni e pensa ai propri vantaggi, mentre la Russia deve ricorrere sempre più ad attrezzature inferiori. Tuttavia, essendo sempre più dipendente dai fornitori di prodotti a duplice uso, per la Russia è anche una sfida ricevere questi articoli in tempo. Il trasporto di queste merci è spesso più difficile da controllare, il che contribuisce a far sì che le merci provenienti dall’UE continuino a raggiungere la Russia.
Reazioni globali e prospettive
I paesi del G7 concordano sull’urgenza della situazione e il segretario di Stato americano Antony Blinken ha già minacciato di agire contro le catene di approvvigionamento che facilitano queste transazioni tra Cina e Russia. Considerate le dinamiche politiche, si tratta di una sfida anche per la Cina: mentre vuole presentarsi come pacificatore, i tentativi di fare pressione su Putin sono stati finora regolarmente respinti.
Gli sviluppi mostrano che, nonostante le sanzioni internazionali e gli sforzi diplomatici, i legami tra Cina e Russia non solo rimangono, ma potrebbero anche approfondirsi. Questa situazione richiede quindi un’attenzione continua e uno sguardo vigile sulle relazioni internazionali e sul modo in cui si stanno sviluppando.