Spia iraniana arrestata in Germania: pericolo per le istituzioni ebraiche!
Ali S., sospettato di spia per l'Iran, è stato arrestato in Germania e sospettato di spiare strutture israeliane.

Spia iraniana arrestata in Germania: pericolo per le istituzioni ebraiche!
Ali S., un cittadino danese di 53 anni di origine afghana, è detenuto in Germania. È stato arrestato il 26 giugno ad Aarhus, in Danimarca, su richiesta del procuratore generale federale e successivamente trasferito in Germania. L'Ufficio federale per la protezione della Costituzione lo aveva già osservato a Berlino perché sospettato di spionaggio per conto della Guardia rivoluzionaria iraniana, come riporta tagesschau.de.
Le sue attività sono allarmanti: si dice che Ali S. abbia spiato, tra l'altro, le istituzioni israeliane ed ebraiche a Berlino. L'attenzione si concentrava su un supermercato e sulla sede della Società tedesco-israeliana. Nel mirino è stato preso di mira anche il Ministero federale della famiglia, la cui ministra Karin Prien ha origini ebraiche. Secondo l'indagine, Ali S. sta anche cercando di reclutare persone per possibili attacchi incendiari.
L'indagine e il contesto
L'Ufficio federale della polizia criminale ha ripreso le indagini contro il sospettato di spionaggio. La Procura federale lo accusa di essere un agente dei servizi segreti, anche se la pianificazione concreta dell'attacco non è ancora stata dimostrata. Ali S. durante l'interrogatorio davanti al giudice istruttore della Corte federale di giustizia è rimasto in silenzio ed è stato visibilmente riservato nelle sue dichiarazioni.
In un ulteriore contesto si richiama l'attenzione sulle attività dei servizi segreti iraniani in Germania, che sono sempre più dirette contro esponenti dell'opposizione. Il governo federale ha confermato che dal 2018 in Germania sono state condotte nove indagini contro 24 presunti agenti iraniani, anche se tra gli accusati non figura nessun diplomatico. Ozi Ozar, attivista del collettivo Women* Life Freedom di Berlino, ha denunciato un'irruzione nella sua abitazione che ritiene fosse un tentativo di intimidazione da parte dei servizi segreti iraniani. Secondo taz.de, l'opposizione iraniana nel paese si sente sempre più minacciata.
È necessaria la vigilanza
Di fronte alla crescente minaccia dei servizi segreti iraniani, l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione mette in guardia le aziende tedesche da possibili attacchi di spionaggio. In particolare, le aziende che impiegano dipendenti con doppia nazionalità o collegamenti con l'Iran dovrebbero informare i propri dipendenti sui pericoli di un'indagine e di un tentativo di avvio, come indicato nel documento spiegel.de può essere letto.
Un altro campanello d’allarme è il fatto che il regime iraniano potrebbe potenzialmente ordinare attentati all’estero, compresa la Germania. L’attenzione qui è chiaramente su esponenti dell’opposizione e presunti nemici dello Stato che rappresentano un obiettivo importante all’estero. Le attività di Ali S. non rappresentano un caso isolato, ma piuttosto una spaventosa continuazione di una campagna di spionaggio e intimidazione sempre più intensa che si sta svolgendo anche nel nostro quartiere.