La Dow chiude gli stabilimenti chimici: a rischio 550 posti di lavoro in Sassonia e Sassonia-Anhalt!

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Dow prevede di chiudere gli impianti chimici in Sassonia-Anhalt entro la fine del 2027, con ripercussioni su 550 posti di lavoro. I costi elevati e la sovraccapacità del mercato guidano la decisione.

Dow plant die Schließung von Chemiewerken in Sachsen-Anhalt bis Ende 2027, betroffen sind 550 Arbeitsplätze. Hohe Kosten und Marktüberkapazitäten treiben die Entscheidung.
Dow prevede di chiudere gli impianti chimici in Sassonia-Anhalt entro la fine del 2027, con ripercussioni su 550 posti di lavoro. I costi elevati e la sovraccapacità del mercato guidano la decisione.

La Dow chiude gli stabilimenti chimici: a rischio 550 posti di lavoro in Sassonia e Sassonia-Anhalt!

L’industria chimica in Germania è sotto forte pressione. L'azienda americana Dow prevede di chiudere i suoi impianti di produzione a Böhlen (Sassonia) e Schkopau (Sassonia-Anhalt), il che rappresenta un duro colpo per il settore. Forte Messa a fuoco Sono direttamente interessati circa 550 dipendenti regolari, compresi coloro che lavorano nelle aree di supporto. Dow impiega complessivamente circa 3.400 dipendenti in 13 sedi in Germania. Gli stabilimenti di Böhlen e Schkopau sono particolarmente ad alta intensità di costi ed energia.

Le produzioni interessate, compresi gli impianti di produzione di cloro-alcali e vinile, nonché lo steam cracker di Böhlen, sono considerate cruciali per la catena del valore della chimica. Dow aveva già annunciato nell’aprile 2023 che avrebbe messo alla prova i suoi stabilimenti europei. Tuttavia, la produzione rimarrà attiva fino alla chiusura degli impianti nel quarto trimestre del 2027, mentre la decisione finale sulla chiusura dovrebbe essere presa entro la fine di luglio 2025 Notizie dal laboratorio riportato.

Le ragioni dei piani di chiusura

Alla base dei piani di chiusura ci sono diversi fattori: gli alti prezzi dell’energia, l’aumento dei costi della CO2 e la sovraccapacità del mercato dovuta alle importazioni a basso costo dall’Asia e dagli Stati Uniti mettono a dura prova la competitività. L'IG BCE mette in guardia da un effetto domino che potrebbe colpire anche l'industria della biotecnologia, poiché fa affidamento sulle materie prime della regione. Il sindaco Dietmar Berndt von Böhlen ha già definito “catastrofica” la possibile chiusura, e anche il ministro dell'economia della Sassonia-Anhalt, Sven Schulze, sottolinea la necessità di ridurre i prezzi dell'energia per queste aziende.

Nel triangolo chimico, che produce prodotti chimici per un valore di oltre due miliardi di euro all’anno, se la Dow dovesse realizzare i suoi piani potrebbero andare persi fino a 1.500 posti di lavoro presso i fornitori. Il 28 maggio 2025 oltre 700 dipendenti di Böhlen hanno manifestato contro gli annunci di chiusura.

Situazione e prospettive del mercato

Nell’aprile 2025 l’industria chimica tedesca ha registrato un calo della produzione dell’1,1% su base annua, mentre gli ordini sono scarsamente soddisfatti e le vendite sono stagnanti. Le ragioni di ciò sono i prezzi elevati dell’energia e quadri normativi rigorosi, che sottopongono le aziende a ulteriore pressione. È interessante notare che, per la prima volta in un anno, c’è un accenno di ottimismo tra le aziende chimiche. La speranza di una ripresa della domanda interna potrebbe dare nuovo slancio al settore, soprattutto perché funge da importante fornitore per vari settori come quello Sede dell'associazione riportato.

Tuttavia, il futuro dell’industria chimica in Germania rimane incerto. Le misure politiche volte a fornire sollievo potrebbero essere cruciali affinché l’industria possa sopravvivere nella concorrenza internazionale. Le prossime discussioni in occasione del previsto vertice Ost-Chemie potrebbero potenzialmente rivelare soluzioni importanti sia per le aziende che per i dipendenti interessati.