Caos abbigliamento usato a Erfurt: container stracolmi, la città lancia l'allarme!
Erfurt è al centro dell'attenzione: i vecchi contenitori di vestiti troppo pieni nel distretto di Rieth suscitano critiche e evidenziano problemi con lo smaltimento dei tessili.

Caos abbigliamento usato a Erfurt: container stracolmi, la città lancia l'allarme!
Una passeggiata nel quartiere Rieth di Erfurt è stata per Steffen una scoperta più che scioccante. Si è imbattuto in un contenitore di indumenti usati che non solo era traboccante, ma circondato da una vera e propria montagna di indumenti usati e sacchi della spazzatura. La sua ironica dichiarazione in un gruppo Facebook, “Wonders of Nature”, ha subito suscitato numerose risposte da parte degli utenti che hanno trovato la situazione preoccupante. Un commentatore ha osservato: “La raccolta dei vestiti non è lo smaltimento dei rifiuti”, mentre un altro ha affrontato la triste realtà di molte città. Questa mancanza di consapevolezza tra la popolazione evidenzia il crescente problema che la nuova direttiva UE sta mettendo a dura prova i mercati degli indumenti usati. Secondo Thüringen24 si prevede che nei prossimi giorni la città di Erfurt voglia porre fine a questo fenomeno e far rimuovere il contenitore illegale di indumenti usati.
Ma qual è lo sfondo di questo problema? Secondo quanto riportato da Die Thüringer, l’eccessivo riempimento dei contenitori di indumenti usati non è solo un fenomeno locale, ma si estende anche a città come Weimar, Jena e Gera. Le cose che non ci appartengono finiscono sempre in questi contenitori. Ciò porta alla contaminazione delle donazioni raccolte, che non possono più essere utilizzate. Anche l’obbligo generale dell’UE per la raccolta differenziata dei tessili usati, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025, crea confusione tra i consumatori. Molte persone non sanno che i tessuti sporchi e i vecchi vestiti vanno buttati nella spazzatura.
Le sfide del mercato dell’abbigliamento usato
Uno sguardo ai tessili usati raccolti mostra che in Germania ogni anno finiscono nei container oltre un milione di tonnellate, di cui solo il 50% circa è effettivamente utilizzabile. Il resto viene bruciato esclusivamente o inviato come merce non più utilizzata. La nuova direttiva UE mira a ridurre la quantità di prodotti tessili bruciati o smaltiti in discarica, promuovendo al contempo il riutilizzo e il riciclaggio. La Germania registra attualmente solo una percentuale di raccolta dei tessili usati pari al 22%, un dato piuttosto modesto nel confronto internazionale.
La situazione è messa ulteriormente a dura prova da istituzioni di beneficenza come la DRK. Questi hanno dovuto aumentare i costi operativi e di smaltimento, il che ha portato negli ultimi anni sempre più al ritiro dei collezionisti senza scopo di lucro. È necessario che nei contenitori entrino solo gli indumenti in buone condizioni e indossabili: gli indumenti indossabili devono essere consegnati a istituzioni come Caritas o Stadtmission, mentre gli articoli non più indossabili devono essere smaltiti nei rifiuti residui o nei centri di riciclaggio.
Cosa può fare ogni individuo?
Date queste sfide, è importante sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso responsabile degli indumenti e sul consumo minore. I consumatori sono incoraggiati a selezionare prodotti di lunga durata e a prendere in considerazione opzioni di seconda mano o scambi di vestiti. Le prossime normative UE potrebbero aiutare a riciclare meglio i vecchi tessuti e a ridurre i rifiuti. Ma questo richiede anche un’ampia consapevolezza da parte della popolazione.
La città di Erfurt ha mostrato alternative chiare e invita i cittadini a consegnare gli indumenti utilizzabili ai negozi di abbigliamento locali invece di gettarli nei contenitori troppo pieni. Se ognuno contribuisce con la propria parte, si potrebbe presto ottenere un cambiamento positivo nella situazione degli indumenti usati.
Per ulteriori informazioni sui contenitori degli indumenti usati e sul loro corretto smaltimento, consultare il sito web Turingia24, I Turingi E ZDFheute.