Schwerdtner avverte: la CDU potrebbe eleggere i giudici costituzionali con l'AfD!
Il leader della sinistra Schwerdtner chiede il dialogo sull'elezione dei nuovi giudici costituzionali come data decisiva del 9 luglio 2025 al Bundestag.

Schwerdtner avverte: la CDU potrebbe eleggere i giudici costituzionali con l'AfD!
Venerdì prossimo ci sarà l'elezione cruciale del Bundestag: la nomina dei nuovi giudici costituzionali per la Corte costituzionale federale. Nonostante il rapporto in frantumi con l’Unione, la sinistra è aperta a un accordo. La leader della sinistra Ines Schwerdtner non esclude l'approvazione delle elezioni e invita al dialogo, soprattutto perché la CDU ha la responsabilità di garantire una maggioranza stabile. Lei sottolinea che la decisione, che è ancora del tutto aperta, deve essere presa insieme e mette in guardia dal respingere incautamente le voci della sinistra. “Se si esclude fin dall’inizio la sinistra, si rischia di dover fare affidamento sui voti dell’AfD”, sottolinea Schwerdtner.
Parallelamente a questi sviluppi parla Clara Bünger della sinistra. Esprime l'auspicio del proprio diritto di nomina per l'elezione dei giudici costituzionali e sottolinea l'importanza del dialogo. Venerdì le forze politiche del Bundestag dovranno unire le forze per creare condizioni stabili, poiché per l'elezione dei giudici è necessaria una maggioranza di due terzi. Ciò deriva dalla situazione attuale in cui l'Unione nominerà un candidato, mentre la SPD vorrebbe nominare due candidati. Con l'esclusione del FDP dal Bundestag, la sinistra ha un ruolo più importante di quanto molti pensino.
La situazione politica
La linea di non collaborazione dell'Unione con la sinistra complica ulteriormente la situazione. La CDU ha escluso categoricamente la collaborazione con la sinistra con una risoluzione di incompatibilità. Tuttavia, nelle ultime settimane si è cercato più volte il dialogo e l’Unione si è trovata in imbarazzo. Se si interrompono i contatti con la sinistra, si ha ancora la possibilità di dover fare affidamento sui voti dell'AfD alle elezioni.
Una struttura parlamentare è regolata dal processo di nomina esistente, che comprende 16 giudici in due senati, metà dei quali eletti dal Bundestag e metà dal Bundesrat. Dal 2018, le elezioni sono regolate da una formula fissa (3-3-1-1), che non può più essere mantenuta nell’attuale costellazione politica. Quindi le discussioni sulle nomine non vanno come al solito.
Le incertezze della nomina
Lunedì sera la commissione elettorale del Bundestag ha votato sulla sostituzione dei giudici. L’incertezza sulle nomine ha già causato tensioni all’interno della coalizione, in particolare per un candidato dell’SPD visto come “di estrema sinistra”. La votazione sui candidati avverrà separatamente: verrà votato per primo il candidato dell'Unione, poi i candidati dell'SPD.
Oltre all’attuale situazione politica, è essenziale considerare il quadro giuridico. Le recenti sentenze della Corte costituzionale federale hanno dimostrato che la discussione sulla soglia del 5% e sulla sua validità giuridica rimane un tema caldo. La decisione di coprire la seconda votazione dimostra quanto cruciali saranno le attuali elezioni per il futuro della struttura politica in Germania. In una sentenza del 30 luglio 2024 si sottolinea che la soglia del 5% è incompatibile con la Legge fondamentale, il che incide soprattutto sul ruolo della sinistra, che deve concentrarsi sulla tutela dei propri diritti.
I negoziati dei prossimi giorni potrebbero essere la chiave per una coalizione politica stabile in Germania, mentre allo stesso tempo il ruolo dei partiti deve essere rinegoziato. Schwerdtner chiede che la sinistra partecipi attivamente alla riforma del freno all’indebitamento per stabilizzare il panorama partitico. “Vogliamo dare suggerimenti e partecipare al voto”, conclude.