L'influenza aviaria si diffonde: Brandeburgo in allerta!

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Nuovi casi di influenza aviaria nel Brandeburgo richiedono maggiore cautela da parte degli allevatori di pollame. Si applicano misure e requisiti di protezione.

Neue Fälle der Geflügelpest in Brandenburg fordern erhöhte Vorsicht für Geflügelhalter. Schutzmaßnahmen und Auflagen gelten.
Nuovi casi di influenza aviaria nel Brandeburgo richiedono maggiore cautela da parte degli allevatori di pollame. Si applicano misure e requisiti di protezione.

L'influenza aviaria si diffonde: Brandeburgo in allerta!

Nel Brandeburgo e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore è scoppiata nuovamente l'influenza aviaria e la situazione richiede un intervento rapido da parte degli allevatori di pollame. RBB24 sono stati segnalati casi confermati di un'oca selvatica nel Brandeburgo sulla Havel. Sono probabili ulteriori infezioni nella popolazione di uccelli selvatici, il che fa suonare un campanello d’allarme.

Nel distretto di Ostprignitz-Ruppin sono state rinvenute diverse gru morte le cui analisi di laboratorio sono ancora in corso. Attualmente sono oltre 100.000 le gru che migrano attraverso la Germania, il che aumenta notevolmente il rischio che il virus dell'influenza aviaria venga introdotto nelle popolazioni di pollame. Il Ministero dell’Agricoltura lancia un appello urgente ai proprietari di animali, in particolare quelli che allevano pollame all’aperto, affinché adottino maggiori misure precauzionali.

Misure per gli allevatori di pollame

Con il virus, che colpisce la Germania da anni, comprendere le pratiche di allevamento sicure è più importante che mai. Ai proprietari viene chiesto di evitare il contatto con gli uccelli selvatici e di garantire che cibo, rifiuti e acqua non siano accessibili agli uccelli selvatici. Come stella evidenzia, tutti i gruppi di pollame nelle zone colpite devono essere tenuti in capannoni chiusi o sotto reti protettive per almeno 30 giorni. È stato inoltre imposto il divieto di circolazione di polli, anatre e oche: il trasporto è consentito solo con un'esenzione ufficiale.

Tra i severi requisiti figurano anche la disinfezione quotidiana degli ingressi e delle uscite degli allevamenti e l’obbligo di indossare indumenti protettivi nella stalla. Chi viola queste norme rischia multe fino a 30.000 euro. “Avere la buona mano” non è richiesto solo in senso economico, ma anche nel rispetto delle norme igieniche, divenute ormai una base indispensabile per l'allevamento di pollame.

Misure di protezione e informazioni

IL Agenzia federale per l'agricoltura e l'alimentazione pubblica linee guida ben note per contenere efficacemente la diffusione dell’influenza aviaria. Tutti gli allevatori di pollame, comprese oche e anatre, sono tenuti a denunciare le proprie operazioni alle autorità competenti. I cambiamenti nella popolazione animale devono essere segnalati immediatamente.

Per poter reagire in caso di epidemia sono necessari una documentazione trasparente delle entrate e delle uscite nonché esami veterinari. “Sta succedendo qualcosa” – soprattutto quando gli animali vengono smarriti, i proprietari dovrebbero agire immediatamente e richiedere una visita veterinaria per verificare la presenza del virus dell’influenza A.

I cittadini sono inoltre invitati a non toccare personalmente gli uccelli acquatici o i rapaci morti, ma a segnalarli all'ufficio veterinario. Il rispetto di questi requisiti è della massima importanza per tutelare la propria salute e quella delle aziende avicole.

Alla luce degli sviluppi attuali e delle informazioni provenienti dalla Turingia, è fondamentale che lo scambio tra proprietari di animali e autorità specializzate funzioni senza intoppi. Questo è l'unico modo per ridurre al minimo il rischio di un'epidemia di influenza aviaria e garantire la stabilità dell'industria del pollame.