Controversia sul Museo marittimo di Rostock: chiusura a causa della struttura dell'edificio fatiscente!

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Rostock: si intensifica la controversia sul fatiscente museo navale, risoluzione del contratto di affitto, costi di ristrutturazione per 31 milioni di euro.

Rostock: Streit um marodes Schifffahrtsmuseum eskaliert, Kündigung des Mietvertrags, Sanierungskosten von 31 Mio. Euro.
Rostock: si intensifica la controversia sul fatiscente museo navale, risoluzione del contratto di affitto, costi di ristrutturazione per 31 milioni di euro.

Controversia sul Museo marittimo di Rostock: chiusura a causa della struttura dell'edificio fatiscente!

La situazione intorno all'ex museo navale di Rostock è più che tesa. Lo stato generale dell'edificio è classificato come critico. Le crepe nella facciata causate dai movimenti del muro costringono i responsabili ad intervenire. Secondo il rapporto attuale è necessaria una ristrutturazione completa, stimata in almeno 31 milioni di euro Giornale del Mar Baltico riportato. Ciò solleva la domanda: quale sarà il futuro di questo punto di riferimento storico?

In precedenza la Societät Rostock maritim era locataria del museo, ma ora il contratto di locazione è stato risolto. La disdetta, firmata dal sindaco Eva-Maria Kröger e dal suo vice, dovrà però essere attuata entro il 31 dicembre. Il capo della KOE Sigrid Hecht sottolinea che la sicurezza delle persone nell'edificio non può più essere garantita. Jochen Pfeiffer, presidente della società, è critico nei confronti della decisione. Egli osserva che i danni si protraggono da molto tempo e che in precedenza i costi di ristrutturazione erano stati stimati notevolmente inferiori: undici anni fa la stima era di soli 7,5 milioni di euro.

I problemi urgenti

Una sala al piano terra del museo è già stata chiusa, cosa che Pfeiffer ritiene eccessiva. “I danni non sono nuovi”, dice, chiarendo che le misure di sicurezza adottate nel 2023 a causa della facciata fatiscente non sono sufficienti a disinnescare la situazione. Le crepe nella facciata sono spesso indice di gravi difetti di costruzione. Queste possono essere suddivise in diverse categorie: dalle crepe estetiche superficiali alle crepe gravi con assestamento che richiedono un intervento professionale immediato, come mostrato a lato. sanier.de viene eseguito.

Il problema non è solo che l’edificio necessita di ristrutturazione. Si tratta anche di preservare il patrimonio storico. Sybille Bachmann del Rostocker Bund sostiene la petizione di Pfeiffer per la conservazione del museo e critica aspramente l'espulsione dell'associazione. I cittadini discuteranno del destino dell'edificio il 23 luglio e si spera che la decisione affronti non solo l'urgenza della ristrutturazione, ma anche l'opportunità di preservare il patrimonio culturale per le generazioni future.

La ristrutturazione sostenibile come opportunità

Ultimo ma non meno importante, una ristrutturazione sostenibile dell’edificio storico potrebbe portare benefici anche alla regione e all’intero paesaggio urbano. Concetti innovativi per la conservazione del patrimonio culturale stanno diventando sempre più importanti, come mostrato sopra gosolargmbh.de viene presentato. Questi approcci non solo promuovono l’efficienza energetica, ma anche l’uso di materiali e artigiani regionali. È importante combinare la tradizione con le tecniche moderne sia per preservare la protezione dei monumenti che per trovare soluzioni sostenibili.

Le sfide non devono essere sottovalutate: i costi elevati dovuti a materiali speciali, i severi requisiti di protezione dei monumenti e i complessi processi di pianificazione possono troppo spesso ostacolare il progresso. Ma ci sono anche opportunità. Coinvolgere la comunità nel processo di pianificazione e sviluppare approcci regionali potrebbe consentire un salto verso un futuro positivo e contribuire a ridurre l’impronta ecologica.

Le prossime settimane saranno cruciali per dare un nuovo corso all’ex Museo della Navigazione. Resta da sperare che tutti i soggetti coinvolti possano concordare piani realistici che siano nel migliore interesse dell'edificio, della sua storia e della società.